Rassegna storica del Risorgimento

CADOLINI GIOVANNI
anno <1922>   pagina <355>
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Qiovmni Cadohni 355
ini credono capace di diplomatiche reticenze con loro. E ripeto anche a te ohe garantirei quasi per Oadolini, che nemmeno per spontanea ispirazione sua avrà voluto ritornare sa di ano argo­mento che credemmo esaurito da quei giorno, che abbiamo fran­camente espresso al Generale che l'avviso ch'egli disse per suo: la convenienza del silenzio.
Oadolini doveva parlargli di cose ben più serie ed urgenti e non ne avrà fatto mistero con te;, se ti ha veduto, e ti ha portato il mio biglietto.
Del resto ti giuro ch'egli si decise alla partenza solo nel lunedì per pressione forse troppo incalzante di una mia pre­ghiera, e perchè Missori e gli altri amici di Pavia non vennero qui, come mi avevano promesso prima della loro gita a Ca­prera.
In quanto all'eterno tema delle elezioni, converrai con me, mio ottimo Agostino, che le circostanze attuali possono e de­vono influire assai sulle risoluzioni individuali.
A me sembra che non conviene per questione secondaris­sima suscitare altri scandali di famiglia, quando e . . >.*....
(B. Cairoli evidentemente non terminò di scrivere questa lettera e la spedì così a Bertani).
xxvn
.Lettera dì D. Querrazei à*'GadoUni.
VHk Tori-otta; 12 maggio 1867.
Caro amico,
Ho cercato per mare e per terra le memorie del Corruschi e non le ho trovate; anzi non mi ricordo averle lette, sicché dubito forse che voi me le abbiate mai mandate: pregovi farne ricerca fra i vostri libri.
Gli altri opuscoli trovate qui dentro.
Eccovi il ÉI libro, e mi correva l'obbligo mandarveli in­nanzi; p - donate (perdonate) l'oblio.
Di voi parlai coma sento, ed onoratamente dei vostri me-