Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; GUERRA 1848-1849 ; GENOVA
anno <1922>   pagina <367>
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RECENSIONI
GIOBERTI-MASSARI, Carteggio (1838-1852) pubblicato e annotata da GUSTAVO BALSAMO CRIVELLI, Torino, Bocca, 1920, pp. XI-611.
Di Giuseppe Massari, il giovanissimo esule napoletano che ebbe la ven­tura dì allacciare con Vincenzo Gioberti una corrispondenza di oltre quindici anni, non molto si conosceva ohe lo riguardasse direttamente. Ad eccezione di accenni commemorativi, non si aveva su di Ini che una rievocazione com­mossa del conte Guglielmo Capitelli, ricca di notevoli ricordi personali, e un diario relativo al 1858 edito da G. Beltrani nella Rassegna Pugliese. Ma si desideravano tuttora notizie più diffuse sul fedele e tenace amico del Gio­berti nella buona e nell'avversa fortuna, del banditore del verbo giobertiauo nei ritrovi e nei saloni parigini, presso illustri personaggi italiani ed esteri in giornali e riviste, sul minuzioso prefazionatore delle Operette politiche e del­l' editore dei copiosi e importanti Bicordi biografici, sul biografo di Alfonso Lainarmora, di Camillo Benso di Cavour, di Vittorio Emanuele li e sull'attivo giornalista che negli anni fortunosi del nostro risorgimento fu, a detta del Capitelli, elemento di coesione tra il mezzogiorno e il settentrione d'Italia. Per altezza d'ingegno il Massari non supera tanti suoi contemporanei già Il­lustri e ora velati nel ricorso degli anni; ma la sua vita operosamente spesa nella ricerca e nel raggiungimento dei Eni nazionali, la facilita di riprodurre in memorie succose avvenimenti dei quali egli fu spesso testimonio e parte­cipe, la stessa confidenza e stima di cui lo onorarono persone influenti e note come Guglielmo Libri, Nicolò Tommaseo, Antonio Rosmini, Alessandro Man­zoni, Federico Gonfalonieri, Giovanni Bere-hot, Costanza Arconati, Cristina di Belgioioso. Cesare Balbo, C, Benso di Cavour, e in modo particolare Vincenzo Gioberti, rendono meritorio ohe si rinverdisca la sua memoria e se ne richiami il ricordo, il carteggio Massariano sarà anche una ricchissima fonte di illu­strazione storica, poiché l'autore, pur con le sue idee e con le sue passioni, e non timido amico del vero, e certi particolari caratteristici, taluni riferimenti danno meglio d'ogni lunga disquisizione il color locale e la temperie storica di quei memori anni e dei protagonisti che agirono allora sulla scena politica
italiana. Si potrà leggere l'edizione delle più importanti carte e della più pre-
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