Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; GUERRA 1848-1849 ; GENOVA
anno
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1922
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pagina
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368
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* Recensioni
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gevole corrispondenza di Giuseppe Massari, da questo lasciate morendo a Emilio Visoonti Venosta e affidato poi a Giovanni Beltrani per la pubbli* fazione? (1)
Intanto sia benvenuto il boi volume del B.-C. per tanti altri saggi cosi benemerito degli studi giobertiani, ;Son oltre cento lettere tratte dalla collezione gìobertiana delia Biblioteca civica di Torino, che formano, con quelle del suo illustre corrispondente, un organismo ben saldo, anche se qua e là viene a mancare qualche missiva, invano ricercata dal solerte editore. Dalla prima lettera dell'11 novembre 1888 in cui il Massari poco più ohe diciasettenne e sperduto in terra straniera, manifesta al Gioberti, noto soltanto per la Tecnica del soprmmafawcde, la sua ainmirazione uno all'ultima, che ebbe rispósta, del 4- ottobre 1852, è un crescendo di ammirazione, di devozione, di nobili pensieri, di elevate discussioni, di notizie sempre più varie e più notevoli, un ampliarsi d'orizzonte riguardo a un complesso sempre più ricco di persone di avvenimenti di idee. Il Massari, presentato dal Marni ani. avventura la sua prima lettera confidente al Gioberti, come colui che cerca nobili ingegni cui appoggiare la sua tormentata gioventù, :e la sua premura di procurarsi conoscenze illustri, insieme con le sue proteste di devozione, di stima illimitata, di maraviglia fa sì che la prima parte dell'epistolario non sia molto varia, alquanto povera e monotona. Lontano da Napoli, afflitto por il tiepido affetto del padre, privo della madre, con le sorelle invano desiderose di far giungere al fratello i segni della loro tenerezza, egli manifesta spesso sensi di profondo scoramento, ed appare un giovane inesperto e sventurato che tenta con Po-stentazione della sua infelicità di conciliarsi l'attenzione e la guida di persona a lui superiore d'ingegno e di esperienza. Ma a poco a poco egli manifesta pure sentimenti di intensa religione, volontà di azione, applicazione ai difficili stadi naturalistici o fisici per meglio comprendere il grande problema .spirituale; e con tale serietà, ohe degli studi non superficiali dell'amico il Gioberti stimò bene di far talvolta appello.
Progredendo negli anni, l'epistolario massariano si fa più sostanzioso e le espressioni di ossequio cedono luogo a considerazioni politiche e scientifiche, a notizie sul mondo variopinto degli esuli allora ferventi nella capitale francese, all'indagine degli avvenimenti politici che potessero di riflesso o direttamente influire sulle condizioni della patria lontana. Cosi vediamo sussultare l'azione ritenuta nefasta dei mazziniani che il Gioberti colpisco indirettamente con la lettera sulle teorie del Lammonais, l'agitarsi del Ferrari bollato a
fejj. D oontenarlo della, nusoit.ii di (. Massari lui dato luogo a vario oOttimemoraxioni, tm la <inaU ricordiamo quello dell'on. Cotogno o dol Viterbo; é im indotto 11 Boltrani a pubblio lo Lettere (del M.) Ila tnaraheaa Costuma Arapnati dal 19 maggio 1843 al 2 giugno 1833. Bari, Ao-oolttGU, W2J. Par parte auto, il Bàlaauw-OWvelTi ha pubWloato or oro, daU* archivio Viscouti-Vo-uoeta, importanti Aggiunto al carteggio Qiobm>HfoAoet (Hata, da tt Mearg. if.x XIV, fao. JH-IVI Torino, Bocca, l88.