Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; GUERRA 1848-1849 ; GENOVA
anno <1922>   pagina <373>
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ANTONIO LUCARELLI, Acquea/Iva delle Fonti nel rivolgimento napoletano del 1820*21. Notizie e documenti, Bari, Società tipografica pugliese, 1921.
E indubbiamente interessante risentire e raccogliere nei luoghi lontani dalle grandi città, ove si maturano i destini dei popoli, i riflessi dei movi­menti che segnarono un'orma indelebile nella storia del nostro risorgiménto. Se nei grandi centri pulsa una vita operosa che s'irradia con maggiore 0 mi­nore intensità nella campagna, in cittadine e paesi che paiono vivere amili e ignorati palpitano spesso anime generose che rispondono all'appello fraterno e cooperano a dare al movimento IMI aspetto vario di luce sua notevole e im­portante. Come la Storia del Risorgimento nostro non sarà mai completa se non si scenda dal racconto delle guerre e delle trattative diplomatiche alPe* same penetrante delle condizioni sociali, economiche, culturali e religiose delle grandi masse, così sarà del pari incompleta se essa, anziché continuare ad af­fisarsi su poche figure di grandi non scenda a scrutare le ansie, i patimenti e le delusioni dei pochi generosi che ogni terra anche piccola albergo e del con­traccolpo che le ardite opere da essi tentate esercitarono sulla massa, scuo­tendola e preparandola a migliori destini.
Tale è l'intento del notevole contributo reoato dal L. alla storia della prediletto Acquaviva delle Fonti, alla quale ha consacrato già lunghe e fati­cose ricerche e un affetto vivissimo di figlio. I materiali gli furono offerti da un cumulo di carte ohe dovrebbero costituire l'archivio comunale, dall'archivio di stato provinciale di Bari e da parecchi archivi privati di Acquaviva.. H saggio è scritto con efficacia e, come non spesso avviene, con stile scorrevole e sostanzioso e con larga conoscenza di ciò ohe è stato scritto sull'argomento. Non s'incontrano spesso studi di storia regionale che si facciano leggere con attenzione e con interesse.
Premesse utili notizie sulle condizioni economiche e sociali di Acquaviva alla vigilia degli avvenimenti e sulla vendita massonica i proseliti di Ca­tone , il L. ci parla della rivoluzione e degli entusiasti da essa suscitati, dei preparativi militari, delle guerra e della sconfitta e finalmente della reazione. Senza prestarsi a facili 0 poco opportune deviazioni il L. illustra le illusioni delle classi inferiori, seguite dai disinganni della leva militare, del prestito che dovette diventare forzoso, della sconfitta e delle repressioni. S'inalzano per nobiltà di sentimenti, per fede inconcussa 0 per costanza tra il dramma­tico susseguirsi delle fasi del moto nonimestre le figure del prof. Ardilla, poi destituito dalla sua cattedra di chirurgia e ostetricia nel Reale Liceo delle Puglie e confinato ad Acquaviva, Girolamo Supriani repubblicano e carbonaro antichissimo , il Barone Molignani ohe solo a stento sfuggì le rappresaglie borboniche, e il dottore Carlo laoovelli, uno dei gloriosi ribolli di Monteforto, umico di Morelli e Silvati dei quali per poco non divise la sorto sul patibolo.
Oinquantaquattro documenti chiudono e ravvalorano lo studio del 33*, M