Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; GUERRA 1848-1849 ; GENOVA
anno <1922>   pagina <376>
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Recensioni
e in Altamtìra. Ora, proseguendo i suol studi, nonostante Io infelicissime con­dizioni della sua salate, e attingendo alle medesimo fonti, tratta in questo suo nuovo lavoro dei Carbonari di Cassano Murge. È questa una cittadina della stessa terra di Bari che nel primo ventennio del secolo scorso contava poco più di 7000 abitanti, ma ohe per essete frequentata come luogo di villeggiatura si presentava, più di altre, propizia e favorevole allo sviluppo delle idee libe­rali propugnate dalla Carboneria. Assai per tempo, sino dal 1814, per iniziativa del giovane avvocato Diego Laudati, si stabili in Cassano una vendita chia­mata (Hi amici della Virta , ohe, più tardi, nel biennio 1820-21, raggiunse il numero di 65 affiliati.
Come di tutte le altre 69 vendite stabilite in terra di Bari, anche intorno a questa vendita cassanese si hanno notizie scarse o frammentarie; ma il De Ninno, attingendo a tutte le fonti, stampate e archivistiche, e più speciabnento ai Registri dei rivoluzionari esìstenti nell'Archivio della Prefettura-di Bari, e riuscito a narrarne le principali vicende, trattenendosi più a lungo sogli anni 1820-21, ohe sono, come è noto, quelli della maggiore fortuna e dei maggiori travagli della setta carbonica, non solo nel Regno di Napoli, ma in tutte le regioni della penisola. Seguendo lo stesso criterio adottato nei numerosi scoi scrìtti precedenti, il De Ninno ha cercato di mettere in rapporto i cosi della vendita di Cassano con le altre vendite della Terra di Bori e anzi, allargando forse un po' troppo il suo campo, ha studiato anche quali rapporti passarono tra i Carbonari e i Pilodelfi, tra i Carbonari e.i Liberi Muratori.
Maggiore importanza hanno in questo studio le notizie biografiche dei Carbonari cassanesi che maggiormente si distinsero nel nonimestre costituzio­nale per amore alle istituzioni liberali, e più specialmente quelle, più ampie e complete, del fondatore della vendita degli Amici della "Virtù , l'avvo­cato Diego Laudati, di suo fratello Giovanni, prete, di Francesco Rossani, vis­suto quasi nonagenario e sempre libero, del conte Nicola Miani che nella VWDK dita ebbe il grado di maestro.
Poiché quest'ultimo fece parte, in periodo più "tardo, della Sooietà Eco-no mica della provincia di Terra di Bari, il De Ninno, in una parentesi del suo lavoro, afferma l'opportunità che uno studioso voglia accingersi a trattare di quella vetusta e benemerita associazione ohe tanti benefizi recò per lungo pe­riodo di tempo alla regione Mi è caro rilevare che uno scrittore autorevole, quale il De Ninno, abbia formulato per la terra di Boti quello stesso voto che recentemente io esprimeva in questa medesimo rivista in riguardo alla terra di Abruzzo.
ERSILIO MlGHWU