Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; GUERRA 1848-1849 ; GENOVA
anno
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1922
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pagina
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377
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Recensioni wi
Carte di Enrico Guastalla, ordinate per cura di B. L. GUASTALLA. Roma-Milano, Alfieri e Lacroix, 1921, pp. LXXVl-203.
B; Lido Guastalla, dopo aver riordinato con Paiate del defunto fratello Gildo e del prof. C. Vincenzi le carte e i documenti del proprio padre Enrico, patriota insigne e grandemente benemerito della causa nazionale, ha anche voluto compilarne e pubblicarne un minuto copioso regesto che sarà utilissimo
L0; lutti gli Studiosi.
I documenti numerosissimi sono elencati in ordine cronologico. Tra i gruppi principali sono meritevoli di particolare ricordo quelli ohe si riferiscono alla difesa di Roma (1849) e più specialmente ai difensori del Vascello, ai Cacciatori delle Alpi (1859), alla spedizione Medici in Sicilia (1860). Questi ultimi formano mi fondo cospicuo, di molte centinaia di documenti, alcuni dei quali d'interesse generale come quelli che si riferiscono al Fondo pel milione dei fucili e ai rapporti che corsero nei giorni successivi allo sbarco di Marsala e alla battaglia di Calatafimi tra il Governo Sardo e il Conte di Cavour da una parte, il generale Medici e Garibaldi dall'altra.
Allora il Guastalla era segretario del Medici e potè sapere molte cose che gli altri ignoravano e conservare presso di sé documenti che dalla Muoia del Generale orano affidati alla sua prudente e gelosa custodia. Notevoli, fra le altre le lettere che si scambiarono il Medici ed il Cavour nel settembre di quell'anno e che si riferiscono ai progetti di Garibaldi, per condurre a compimento, dopo la liberazione di Napoli l'impresa della indipendenza nazionale. Molto utili sotto V aspetto militare sono anche vari fascicoli e diari storici delle varie Brigate che, agli ordini del Medici, parteciparono alla campagna.
Altri gruppi di do munenti, meno copiosi ma sempre di grande importanza, illustrano fatti e avvenimenti, uomini e cose dei periodi successivi, e principalmente la questione dei Volontari (1861), la spedizione di Aspromonte (1862), il viaggio di Garibaldi in Inghilterra e la spedizione in Oriente vagheggiata fra Mazzini, Garibaldi e Vittorio Emanuele (1864), e poi la guerra dei volontari garibaldini nel Trentino (1866) e. in ultimo, la spedizione dell'Agro Romano, fino, a Mentana (1867).
Nell'ultima parte del libro, in tanti gruppi separati sono elencati e descritti numerosi documonti che s riferiscono al generale Medici (lettere confidenziali di contenuto politico, documenti della sua carriera militare) e allo stesso Guastalla (carteggi, discorsi, documonti militari, commemorazioni e polemiche). Altri invece riguardano la pensione nazionale accordata a Garibaldi (1875-76) e i lavori del Tevere che in quei medesimi anni erano stati progettati dallo stesso Generale.
Questo prezioso regesto di documenti, accuratamente stampato in una magnifica edizione, è adorno di due ritratti del Guastalla, uno dei quali a colori in uniforme di caporale del Vascello ricavato da un acquerello dell'epoca di