Rassegna storica del Risorgimento
1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
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1922
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401
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. Alta Polizia 401
dire di esilio? il figlio, uou più Principe di Parma, restava a Vienna (1); Milvia Luigia era anch'essa uno strumento e una vittima del nuovo onnipotente padrone di Europa, Olemonto di Mettermeli, il quale vedeva nel dominio della figlia delHmpera-tore un'appendice del Lombardo Veneto.
Più in ansia della Duchessa attendevano i suddita ai quali H rigorose paure politiche avevano regalato un periodo di interregno; dal 27 luglio 1814 erano governai: jjjjer mezzo di un piano di amministrazione frutto delle proposte fi Vincenzo Mistrau* (2) -.e dì Filippo Magawly (3).
Èra una lórma di Governo paterno dove, tolti i uomi, molto rimaneva delPepoeaJ francese; prìma autorità era il Ministro Ma-gawljj un Consiglio di Stato dava pareri e giudicava gli affari ammìÉfsfeatàv -diviso Io Stato in due Governi. sJParma-Guastalla e Piacenza.
Il crollo napoleonico era stato accolto anche nei ducati con un respiro di sollievo. LI popolo s'illudeva che coi vincitori tutti i mali sarebbero scomparsi : coscrizione, tasse, impiegata- forè-s;eri, miseria; ma la lunga incertezza agitava gli spiriti.
- lì dominio trancesfy se non aveva del tutto risvegliato l'arcadica popolazione p?), aveva però gettato semi preziosi per l*avveuM aveva fatto balenare speranze grandi e illusioni profonde* aveva destato l'amor della gloria nei soldati, con le battaglie immortali. Ma l'aria non si era rinnovata a poco a poco, bensì con una raffica violenta che, in parte aveva sradicato pregiudizi e Vieti ;sistemi, abitudini secolari, senza dall'altra rendere . egualmente gradito e robusto il germoglio delle nuove istituzioni: così molti desideravamo il ritorno dei Borboni, di cui si rimpiangeva l'aurea! tranquillità, mentre alcuni, soprattutto i militari, rimpiangevano il dominio francese e serbavano il culto del
(1) Art; 9 del Congrèsso di Vienna? yedit L.isisr>" Mómtà*- 2 J)ncàti parmensi nella diplomazia (1796-18W). Parma 1007, pag, 44.
(2) "V*i StelUBlV'Segretario della nuiSrie di Parma nel 1806. Sottoprèfètto y Cfrossefcc sfoco, al TJ814 WMÙS MANOUSO. (fa' uprmshrv e patf parmigiano, ym 3009. Offl i ppi- Panna 1869,
(3) M. A. 0mvts'QHdgne wMpo* ÉW' k ComU de Magaioty. Paris ifcMJ. ;(4ij ;L"; Baystòt, Banaparfo. il Vma e ì tìtiamUnì a Marma e Piacamt.
Arefc. Stor. Borni. 19,1:2, pag 222. ?edfc Mm 'ItaiWMy 'M idMftifò pmmm- Parma* pfàomm ÌÌKpag, ffltè-W*