Rassegna storica del Risorgimento
1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
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1922
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loro Eroe. Però quasi tuiiversaunente era desiderato l'arrivo della nuova sovrana, come una provvidenza elle avrebbe risanato tutte le piaghe.
La bufera dei cento gioruiy sollevando quella dell'impresa murattiaua, aveva imposto le più gelose cautele, e lo atesso Imperatore aveva assunto l'auiMuaistrazione del Ducato in nome della figliuola; i Napoletani arrivavano fino a Reggio, e alcuni Parmigiani, pur rimanendo .la massa indifferente, mostravano un certo interesse, una eerta ansia; i militari erano entusiasti di re Mxiraù.
fn questa occasione fu sciolta la Guardia del Corpo, accusata, e pare ingiustamente, di non aver voluto combattere contro i Napoletani; il pubblico aveva assai mormorato di questo castigo; ad alcuni dispiaceva v per fl timore di essere provinciali , altri ne gioivano credendo che gli Stati ritornassero all'ex Regina d'Etruria, altri giudicavano che loro stava bene, perchè alla nuova della fuga dall'Elba la maggior parte di essi avevano gridato Viva Napoleone (1),
Non stavano ìuie ina intrigavano, i partigiani Etruschi; qualche lamento sì lece sentire per la formazione del Reggimento Maria Luigia, temendosi il ritorno dell'abborrita coscrizione; l'opinione pubblica si manteneva per, in generale, favorevole al Governo; soltanto era * vivo lo spirito di libertà a Guastalla (2).
Probabilmente imesto era un effetto dell'avere la citt fatte parte dei Regno Italico.
ri llagawly governava senza alcuno spiritò reazionario, coprii uva to saggiamente dal governatore di Parma: Mitrali > dal governatore di Piacenza, :'Qoacchia. Basta Ricordare ini aned* doto famoso : egli bruciò una nota di tutti quelli che s erano dimostrati partigiani del KurRf.aceiò dalla m presenza il
delatore (3).
Tolgo un al Oro esempio dalle ca di Polizia* ifaquestra-
(J) Rapporto di pfhi tallito WìMì (l*olìiiTa segicta' 8J Cmtel mmìì Carte lassato (lai OliPottoi'O H Poltelo, -Verh che il foeuuieiifoftti? di questo studio, sono tatti nelPfebivio iti Stato di Partnag so itoti testualmente, uè ho rispettato anoljo gli errori).
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