Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <416>
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Adele Orarti
C'erano stati veramente gli affissi violenti (ma era uso co­mune in Italia, secondo ii Neipperg, quando il popolo aveva fame) durante la carestia:"!! mercati di Parma e Piacenza, pri­ma del raccolto: per rassicurare del tutto scriveva: 1*e ca-ractère du peuple italien est porte facilement vers Ics méuaces, mais on peut ètre sur qu'avec un peu de surveillance il est fa­cile a calmer (1). Questo suo pensiero influiva e influirà, sui metodi dell'alta polizia parmense, la quale in questo periodo, calmi i sudditi, era stata occupata sopratutto dalla cura gelosa di preservare la pacifica quiete dagli esiliati francesi. Bastano però questi questi primi episodi di censura è di polizia, per dare un'idea dell'indipendenza e della libertà che .sarà concessa alla Sovrana, e ai popoli di Parma.
IV
Uol 1" gennaio andava In vigore il nuovo piano d'ammini­strazione (2); al Ministro non rimaneva alcuna autorità; venivano istituite la Presidenza delle TivinanWi-è"lài Presidenza dell'Interno; da questa, a cui era nominato Ferdinand. Cornacchia (3), M pendeva la polizia: il Neipperg concentrava nelle proprie mani il potere.
Egli aveva già chiesto che le. comunica/ioni di polizia t'os­sero dirette a lui, per evitare che venissero conosciute dagli im­piegati subalterni (é). Si nota subito una maggiore attività nella vigilanza: avvisato dal Governatore di Milano conte Saurau, che un ex capitano Bazzotti, esaltato rivoluzionario, aveva l'inten­zione di recarsi a Parma, il ISteipperg ordinava immediatamente che s'intimasse al pericoloso individuo di uscire subito dallo Stato. TI capitano Bozzetti era stato in città tre gìmA Wk forse per non sembrare sonneochiante, il OavaTiei'e'd'Onore raccertava
fi) Néipperg a Motterniol. Plgepgfè Sé-aprii Iptfc
(2) Gazzetta di Pawna: i(. 105, ÌL jk S. Wum M 2fi di.)>
(8) JANKW4, Visionarti' biùymp 'pMvmiiimr,. ?fflk(0 Gontìvu iWHt, [pógg?.
125-126.
(4) Neippei :ì M<itxenti(dL e u riamsuif M l'UtóblieaiKdoln, iì -Oxs- (Mrbmwrr pMÉÉPÌ WSià im) W- 62 dio * La ft pttpmeiisò divon-farm. ?lfi fcnl modo unti sezione del MfnigteRtò'àeUa polizia aiiBttfann . Lo era giM