Rassegna storica del Risorgimento
1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno
<
1922
>
pagina
<
422
>
42 Adele Curii
Sì poteva subito osservare che il confidente non era molto bene imi'ormato, perchè ormai non era certo<Magawly colpevole di tollerare dei rivoluzionari, per la semplicissima ragione che non comandava lui; aggiungiamo che di rifugiati né italiani né francesi non ce n'erano. Il Generale, mentre prometteva di fare indagini (probabilmente gli agenti parmensi non si affannarono troppo) assicurava che il Ducato era .fórse il più tranquillo degli Stati italiani, éW gualche cosa c'era di <* gangrené , questo proveniva ordinariamente dalla Lombardia; alcuni inglesi si davano la pena di diffondere a Piacenza idee d'indipendenza italica che non trovavano molti partigiani. Ordini severi erano stati dati al Presidente dell'Interno per sorvegliare, nel caso che si formassero, le unioni segrete, e Sua Maestà era ben decìsa a far conoscere al pubblico che simili .società non potevano contare su alcuna protezione del Governo (1).
Intanto però, dice il Gasa, il germe delle società- segrete stava sviluppandosi nei ducati, e alcuni settarii speravano in Maria Luigia (2).
Il Keipperg in una seconda lettera negava; è io credo sinceramente, resistenza delle sètte nei Ducato, e assiemava che c'erano poche persone di opinioni sospette, e di cui le principali erano conosciute e sorvegliata; * Les principes epe Sa Ma-jestó déploie en toute occasion sans aucune réserve ont guéri bien du monde qui avait les yeux .fisse: sur Bile et qu'y. fondato leur espoir, Que les Gouvernenients étrangers ne soient pas ai-més en Italie cela a eu lieu tous- les temps, mais l'hlstoire a assez prouvó que les suites n'en ont pas été tconsóquentes toutes les fois qu'on a oppose de la force et de la prudence aux ma-lintentionnés (3).
Involontariamente il Generale ci taceva un omaggio : l'odio contro lo straniero è un merito per un popolo schiavo. Per quanto migliore di tanti altri, era pur sempre anch'egli un austriaco padrone che s'illudeva poter (bastare a contenere la potenza delle idee, due soli mezzi; la forza e la prudenza. Oi sia lecito poi dubitare della assiduitài della sorveglianza sp pochi
(1) (3A8A, Op., afe. pftg. 68. (Neipporg a MettariiiftK 21 tfóljb)).
(2) Ivi, png. 64.
(8) Naipperg n MottounloB (senwi ditta): E tradotte dal tòta*. Op. di
pag. 65.