Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1914>   pagina <723>
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7 Le relazioni à Carlo Alberto eco, ?2S
Ma quest'anno ha specialmente importanza perchè da esso da­tano le relazioni di Carlo Alberto con un altro grande patriota ita­liano: Luigi Angeloni. Su queste relazioni sarà Jbene soffermarsi alquantfy. poiché accadde, come per gli altri fatti della "vita di Carlo Alberto, che intorno ad esse si formasse una vera tradizione in parte erronea, che si tramandò fedelmente dall'uno all'altro degli storici che ad esse accennarono. Si trova cioè comune­mente ripetuto che l'Angeloni ne' suoi Ragionamenti intitolati DéW Italia uscente il settembre 1818 designava Carlo Alberto come il futuro rigeneratore della Fazione, e che, avendo egli man­data al principe l'opera sua nello stesso anno 1818, ne ebbe, per mezzo del generale Gifflenga, lodi e ringraziamenti. Cominciai a dubitare dell'esattezza di questa questa narrazione allorquando da un'attenta lettura del libro dell'Angeloni mi risultò ch'egli non faceva punto cenno di Carlo Alberto, non solo, ma appariva animato-dal più schietto spirito repubblicano, che sempre distinse (tranne per un breve periodo di tempo) il patriota frusinate. Egli loda bensì il veramente italico rettor subalpino cioè Vittorio Ema­nuale 1, per i suoi sforzi nel mettere assieme un potente esercito da opporre alle soperchierie austriache, ma ritiene necessario che, per una guerra eventuale, a lui si uniscano anche gli altri Stati della penisola. E conchiude : Ma se (gli stranieri non mutando consiglio) alcuno non surgerà tra gl'italici rettori il qual tolga valentemente a far sì che di vile ancella di forestieri torni donna e reina de' suoi la nostra bella Italia, io per me non sono al tutto fuor di speranza che non abbia a sortire anch'ella alla perfine un novello Washington il quale a questa gloriosa opera sappia dare il desiato compimento .* Mi parve dunque un po' difficile che l'Angeloni, allora di fede repubblicana, mandasse spontaneamente a Carlo Aberto, principe ereditario, l'opera in cui esortava gli Italiani a darsi nna forma di Governo simile a quella degli Stati Uniti d'America. Infetti, Io stesso Angeloni, in un libro rarissimo inti­tolato: Agli Italiani Esortazioni patrie pubblicato a Londra nel 18f7, ci narra come andò realmente la cosa. M marzo 1819, lo visitò in Parigi il generale Gifflenga, il quale gli espose come fta i liberali italiani, che allora appartenevano quasi unicamente
i L. ANGELO*, Bell'Italia, twoente II ntomìw Ì818, Ragionamenti gnatìro, Parigi, 1818, U, p. 117-178.