Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <436>
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Adele Curii
A un altro spagnolo, Don Carlo Berainondi, non si concedevano pia di tre giorni eli dimora (1); così gli articoli della Gazzetta di Lugano erano scontati dai forestieri e dalla polizia parmense, obbligata a una maggiore attività
Maria Luigia partiva, ed ecco, subito, rafforzarsi i pallamani etruschi; le smentite continue dei giornali milanesi non spegne­vano del tutto le speranze di questi pertinaci nemici , ma non mancavano di produrre una buona impressione ed anche, in molti, la persuasione dello stabile dominio dell'Arciduchessa; il giornale di Parma taceva, secondo gli ordini avuti (2), facendo vista di non inquietarsi minimamente delle dicerie, e limitandosi a riferire le smentite dei giornali austriaci, tinche 1* agitazione si calmò a poco a poco, e l'esultanza tu generale per la sicu­rezza di rimanere sotto la sovranità ' di Maria Luigia (3).
Durante la sua assenza, il Neipperg era esattamente intor­niato di quanto avveniva dal Cornacchia, il quale esprimeva tal­volta nei suoi rapporti, sue considerazioni, suoi pensieri politici : uno di questi può servire a far meglio comprendere il Governo suo e del Neipperg. Egli scriveva: ..... I Gesuiti sono richia­mati in Piemonte. Dal che ne deriva ohe l'Italia cispadana, tranne Parma e Toscana, verrà retta dai medesimi. Vedrà V. E. se quest'ordine più politico che religioso non potesse far parte di quel sistema che si diceva fondato e sostenuto dai concisto* riali. Vero è che lo spirili d'Italia nou è pel Papa, ma un isti­tuto che si fa padrone dell'educazione potrebbe temperare le idee al sistema..
Mi pare che importi all'Imperiai Casa d'Austria di tener d'occhio la direzione che si vuole per avventura dare agli Ita­liani! Torino sta sempre guatando (4),
Il Presidente era un avversario del clMfco, del mono­polio gesuitico e quindi dei Governi che se ne facevano stru­mento per rimanerne, tosto o tordi, schiavi; egli preferiva, come molti altri del suo tempo, alla, servitù, all'intolleranza del re­gime gesuitico, il dominio dell'Austria. Quest'uomo, né rivolu­zionario nò reazionario, era un moderato che dèlia Rivoluzione
(1) 'Cfrigiferì fi Cornacchia, 29-30 giugno (Rapporti OpuunissOri Gfybia).
(2) Scaratiipi a Cornacchia, 29 giugiio 1.818 (Copialetee, titók'4).
(3) Cornacchia a Neipperg,. :8 lagh'ft (Catfc 103). (*) Cornacchia n Neipperg. 10 lùglio (Cari- 103),