Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <443>
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Alta Polizia 443
voce popolare lo attribuiva invece inimicizia del Presidente contro l'esiliato-' e aBa sua predilezione per il Tominaarai (1).
Ritornato a Milano,. ;ii; Basori poteva rimanervi liberamente, (il lupo si compiaceva di lasciar vivere la preda e di guada­gnarne la riconoscenza) per cui scriveva al l'amico: Confronta ora questa condotta con quella della Corte di Parma, e giudica della giustizia e generosità relativa 3 (2). La politica Austriaca aveva, una volta di più, ottenuto il suo .scopo: acquistarsi il merito di liberale, dopo aver agli altri tiraonelli latto intendere che le era gradita la severità, il <ft .equivaleva ad imporla. Lo Strassoldo e il Metternich si erano ben guardati dal dire una parola indulgente a favore del Basori, anzi si erano mostrati soddisfattissimi del rigore parmense; il fedele Generale aveva
corrisposto ai suoi doveri di suddito austriaco: mantenere
immune il popolo parmigiano dalla peste rivoluzionaria, e gua­dagnare all'Austria, prima causa della persecuzione, la gratitu­dine del perseguitato. Però egli non si mostrò col Mettermeli pentito del precipitoso ordine, come con lo Strassoldo e col OQV nacchia, anzi, si lece quasi un merito d'aver fatto sapere al Basori, par voi e officielle (3) l'impassibilità di stabilirsi nei Ducati; e quando, a mettere in pace i suoi scrupoli (poi eli è egli non aspirava alla fama di tiranno) sopravvenne uguale divieto del Consalvi, con vero compiacimento, partecipava a Vienna quésta notizia sul ifain'èus:Xàcobin etnn'deciu Rasoio tepùJs des Duchés de Parma (4).
Per il luogotenente austriaco, come lo chiama il I>lA.neona, il celebre assertore della teoria del controsfcimolo valeva dunque più come giacobino che eterne medico! (5).
L'esempio del Basori basta a dare un'idea del sistema po-
(1) apporto Dragoni, 2 maggio (t"! 470).
(2),: (..'I.ISR.M;.!- Op. Ri!;;, pag. 381:. 11 Rotori, più tordi mentre colla­borava al Cuimiliàrore >< elwuùmùo In proscriztoue iscriveva* ... Cotesto mia patria non i- pi pattìn, m soltanto luogo dove ;ifatttàÉBii mi Ifòce na­scere..*. . ÉSteè Ój>, lofta pag. 29.
:(8) Neipporg n Mfttteidtìlij à giuguolSlS.
(*) Kejpperg al ttonsigljfcro Ci Stoto: tefetoitóe, 10 agosto 118.
(5) Aneliti lo spione Chelnzai non cra,iji pre diverso cjnando diceva il Rasori nomo agitato dui demonio riiffoinaiifnwrla e Wetì * M- fàMwKH, Op. alt, pog. flO.