Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno
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1914
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pagina
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725
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Le relazioni ài Carlo Alberto eoo. 725
Non ei è detto se, compiuta la missione presso il principe, il Gif-flenga ne scrivesse tosto alPAngeloni il risultato ; quello cke sappiamo si è invece che, incaricato di ringraziare a nome del principe il romano, fa Giaciuto Oollegno, il confidente, tu quegli anni, dei pensieri politici di Carlo Alberto e V intermediario fra questo e numerosi liberali.4 Gli elogi da lui profusi a nome del principe non trovarono insensibile l'animo dell'Angeloni, il quale, confermato nella sua novella fede, uscì in un'epistola di risposta, che in certi punti è veramente curiosa, perchè sembra di sentirvi quasi una strana eco dell'epistola dantesca in occasione della discesa di Arrigo TIC Imperatore in Italia, anch'egli aspettato quale novello Messia. Eccola per intero:
per l'inenarrabile compiacenza che queste belle speranze han già desta nell'animo mio. Vostra Altezza Beale vorrà avermi per iscusato, se io prendo ardire di farle presentare per via dello stesso signor Generale, un libri ocino ohe, per rispetto alle miserrime cose del paese nostro io pubblicai in Parigi fin dall'anno 1814, e i due vóilnni' iche sopra 1 stessaSierosa materia io qui anche diedi a luce a 'Questi passati mesi. E quanto pi]?! umilmente io possa, me le profilerò e raccomando
Devotissimi. servitore LUIGI ANGBLO.NI.
I Egli scriveva all'Augeloni il 17 maggio dell'anno stesso:
Ohiar.100 Signore,
S. A. S. il principe di Carignauo, presso cui in questo momento mi trovo di servizio, mi dà il prezioso incarico di ringraziarla dell'esemplare delle opere sue sull'infelice stato dell' Italia da Lei direttele per mezzo del Generale conte Gifilenga. Il Serenissimo Principe non puote a meno ohe ammirare e commendare questi suoi ragionamenti, come pur il sommo amor di patria che a, lei inspirò il disegno di farli pubblici. Cosi potessero essi venir intesi in tutto il bel paese, e vieppiù animare gli Italiani tutti a queil' nnione di pensieri, ohe sola potrà dare a noi forza bastante a procacciarci ciò. ohe finora invano atte-simo dagli stranieri* In ogni caso la causa della patria non è perduta finche rimarranno valenti uomini come lei, i quali a tutto si espongono onde manifestare ai loro concittadini i veri loro interessi. S. A. spera potere un giorno ringraziarla in persona di quello" in ohe essa ora si adopera per il bene dell'Italia, e provarle quanto desidera giustificare gli elogi che essa le fa nel suo foglio. Di lei Ohiar.rao Big.
Umil.mo e dev.roD Servo
Or. COX.LEGK0.
f'.-:. ;,i:H'l!K'i ili S'. A. il principi: di GiftfigWUIt).