Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <451>
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Alta Polizia 451
Affidata V inquisitone allo Strassoldo, questi si adoperò con tutto lo zelo immaginabile: volle sapere anche le circostanze in apparenza più indifferenti; mandò un abile investigatore in To­scana per raccogliere notìzie sul Yidal ; volle dall' Archivio di Parma degli autografi di Giuseppe Bonaparte, per confrontarli con gli scritti sequestrati. Intanto il Vidal prometteva dì fare importanti rivelazioni, ma al Mettermeli, personalmente ; e allora lo si couducevif-a Tienila, con grande rammarico del Governa­tore di Milano, forse perchè gli era tolta r occasione di far ri­saltare i propri meriti (1).
Ma eeèo, sul piò bello, svanire ili temuto complotto: dall'e­same delle carte sequestrate all'istigatore del Vidal, Ornano Colonna, tutto si riduceva alle modestissime proporzioni di un tentativo per rubare denaro e gioielli a Maria Luigia; le lettere erano .. ,j false; il colpevole aveva tutto confessato a Vienna e a Mantova (2).
A quanto sembra, l'affare non era rimasto nel desiderato .segreto, poiché per far tacere il rumore destato in Italia, e cal­mare* e; ansie del Ministero francese, il Mettermeli consigliava che il giudizio sul Vidal fosse pronunziato a Parma e reso pub­blico, perchè tutti si persuadessero trattarsi semplicemente di un escroc . Dispiacque, al Governo ducale, la notizia inat--iesav; dispiacque, che proprio a Parma si dovesse giudicare l'av­venturiero. Il Neipperg non voleva, in questo caso, attenersi scrupolosamente alla legge, che gli pareva troppo mite (3) verso chi aveva recato tale offesa alla Sovrana, e pensava di chiudere il Vidal nel Forte di Compiano, per uu tempo indeterminato, sino a quando, recandosi a Vienna, non avesse consultato l'Im­peratore e il principe di Metternich.
Lo Strassoldo disapprovò questa detenzione, che avrebbe alimentato la supposizione dell'esistenza dì rapporti tra l'Europa e Sant'Elena, e quindi fomentato le colpevoli speranze I non ancora distrutte. Il 7 giugno, a Piacenza, egli e il Neipperg de­cisero di inviare a Compiano un Giudice per interrogare di nuovo
(1) Strassoldo a Neipperg, 3 maggÌo-9 maggio. (Dlp. Ali'. Est Curi. 12).
(2) Metternioh n Neipperg, 24 maggio 18JJ0.
(8) Neipperg a Mettermeli, 80 maggio. Neipperg a Strassoldo, 30 maggio.-