Rassegna storica del Risorgimento
1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno
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1922
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pagina
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457
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Alta Polizia
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prudente, forse,.affermare con leggerezza proprio il contrario di quello che il potente Ministro aveva ragione di credere.
"Pivi che affermare l'inesistenza delle società segrete in Italia, non avrà voluto il Neipperg dimostrare f inutilità ili esse, il che finiva coli' equivalere al non esistere? Il Keipperg dispreizava gli Italiani, non li avrebbe mai creduti capaci di concordia, di azione, di sacrifìcio ; li guardava coti il compatimento di chi si- sente di appartenere ad una razza superiore, sdegnava di dare importanza a* ciò che potevano sognare, dire, minacciare, questi uomini di troppe parole per essere uomini d'azione. Certo né collera né paura pei Carbonari egli ebbe mai : e sarà appunto questa mancanza di paura e di odio che impedirà a lui di essere un persecutore, di abbassarsi agi* intrighi polizieschi così cari altrove.
Ad ogni modo, sino all' aprile 1820 non si ebbero sospetti, né turbamenti . Si ritenevano i pacifici abitanti refrattari al contagio della pericolosa malattia, e il rigore verso i forestieri era senza dubbio diretto, più che a proteggere l'innocenza di quelli, a rassicurare i Sovrani vicini delle buone intenzioni del Governo di Parma, a atmar i timori di Vienna.
Qualche forestiere subì gli effetti dell'aumentata severità, ti bravo maggiore Bossi aveva sentii....., Odore di spia austriaca in un ex ufficiale della gendarmeria italiana, allora impiegato di polizia a Lodi, Antonio Menegazzi, e lo aveva sorvegliato (1) ; cosicché quando tornò chiedendo il permesso di soggiornare nel Ducato, il Neipperg gì'intimava di partire entro tre giorni: anzi, da fine diplomatico, con apparente ingenuità, avvisava lo Strassoldo perchè questo individuo, che sembrava non avere intenzioni molto pure, né carte in regola, non sfuggisse all'attenzione dell'alta polizia di Milano (2).
Così si calmavano i sospetta austriaci sulla temuta indulgenza di Parma, e si sventavano i pericoli della contro-polizia milanese 1
Bra nei Ducati la contessa di San Nazzaro, il cui marito era stato arrestato in Piemonte per motivi politici; il Cornacchia
)i Mìe Nóitipiii,, W aprile 1820 (Segr. Gab. Cart 199) fc fuori cU dubbio cbe il U,emgam sia; stato spedito da quel Delegato ptùm (di Lodi) per conoscere lo spirito pubblico di .oestì paesi avendo tenuto on qnaleuno,
discorsi ani particolare .
(2) Neipperg a Strassoldo, SO aprile 1520 (Dip. Aff. Est. Cari 99).