Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <474>
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Adék Owrli
giudizio del monarchico Direttore, chissà di cuaji mordaci im­pertinenze lo avrebbe punzecchiato!).
Ormai ohe il giornale era stato introdotto, il Direttore pen­sava che l'impedirlo senza un motivo sarebbe stata una confes­sione di timore disdicevole al Governo, per cui egli invitava i Commissarii di Piacenza ad osservare se la lettura suscitava discorsi, dispute, che turbassero l'ordine pubblico; se pepo av­venisse sarebbe stato ottimo pretesto per effettuare la proibi­zione, a cui egli inclinava, e per la quale gli pareva .sufficiente un piccolissimo motivo > (1).
Il giornale che, senza le salutari modificazioni dei conserva­tori dell'ordine, era la voce dei Costituzionali di Napoli, era letto a Piacenza avidamente, con entusiasmo; lo si indovina dalle parole del mite Guglieri il quale avrebbe pur voluto smor­zarne l'effetto; per lui questa era stata una speculazione del caffettiere; si affollavano a leggerlo molte persone d'ogni classe,, e la lettura era seguita con qualehe ansietà >> e se non con piacere con curiosità- . Egli escludeva che si rivelassero dei partigiani del sistema costituzionale capaci di diminuire la de­vozione al Governo; anche quelli che leggevano il giornale di Napoli più volentieri, lo facevano in modo abbastanza circo­spetto . Il Gattucci chiedeva i nomi di questi ansiosi lettori (2).
Ma oltre i poliziotti parmensi c'era qualcun altro che ci vedeva bene, dentro i Ducati, e, al momento opportuno, si faceva obbedire. Un viaggiatore passato da Piacenza, scriveva Io Stras-soldo, aveva raccontato che vi si leggeva pubblicamente, in un Gabinetto letterario, ed era divorato dai liberaleggianti ( devore* par des amateurs du liberalismo *) il Giornale delle due Sicilie. Egli non avrebbe dato importanza al fatto se non avesse saputo che molti lombardi si procuravano per la via di Piacenza tale giornale, proibito, come tutti gli altri di Napoli; se Maria Luigia, come aveva sempre fatto, voleva seguire il metodo del Governo austriaco, non poteva permettere l'introduzione dei giornali di un paese. quasi in istato d'anarchia (3).
(1) Gattucci a Neipperg, 6 ottobre 3820 (Segr. Gn-b,. Carli. 199).
(2) Cartacei a Neipperg, 28 ottobre 1820 (Segr. Gab., Gaefc 109). taglieri ft Gattucci, 22 ottobre 1820 'fefcacei, Gart. 8).
(3) Strassoldo a Neipperg, 18 novembre 1820 (1. Alt. tisi, gtort. 12). La lettera parla soltanto di nn Gabinetto letterario * e non del caffè. Porse a Milano destavano maggior sospetto gl'intellettuali!