Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <481>
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Alta Polizia 481
dato l'ordine d'agósto del Menichini, nel caso che comparisse nel ducato (1). Si prendevano provvedimenti in seguito all'av­viso di Vienna riguardo al generale Maoirone, già fautore di Murat e sostenitore dei rivoluzionari d'America, e adesso par­tito da Parigi sotto falso nome per suscitare una rivòlta nelle Provincie italiane soggette all'Austria, alle spalle dell'esercito combattente nel napoletano (2).
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Sopravveniva l'avvenimento più grave e pericoloso, data la sua vicinanza: la rivoluzione piemontese; la voce della Costitu­zione, tante volte diffusa e smentita nel 1820, si avverava. I go­vernanti parmensi sono agitatì,:il periodo è di straordinaria afc-Mvità nella corrispondenza diplomatica, negli ordini interni, nei provvedimene politici. Parma non fa il viso sorridente ai ribelli piemontesi, per quanto non abbia troppa simpatia verso Gasa Savoia,
Ecco una lettera del Presidente dell'Interno:
Ricevo ed adempio senza indugio i venerati comandi del­l' Augusta Nostra Sovrana. Dò ordini precisi e particplarizzati alla polizia; incoraggio con destrezza i confidenti; dispongo per­one sieno particolarmente tenuti dì vista que! pochissimi ohe anelano al potere; mi seggo al mio posto per morirvi in servi­gio della mia Sovrana Benefattrice/.SO occorresse.
Tengo io unite fermo che la condizione delle cose nostre e la bontà del popolo non lascino nulla a temere. Ma in queste circostanze la troppa confidenza sarebbe colpa. Qualche cenno del funestai Tflenimenj era già traspirato, e per ordine mio alouni erano in cerca della voce e degli autori di quella per verificare l'una e Conoscere gli altri. Sua Maestà degni credere al desiderio che mi anima per provarle fedeltà e obbedienza e
(1) Nelppòrg CattiionL 9 uiarzo-22 uuvrao 1821. (Cattucoi,Qart. 2).
(2) Nota do) :!>' Viilwrt. Parigi 2 febbraio 1821 (Segiv 0n, itàttfè )'.. HUtsBamendoiio non molto esattela, alcune di ireste noiaie GASA di-ttm* * Lu D;.i.<M!S* s li suo: LOÌKVF. d'inore non se ne davano por intesi . i. ip> it.., pag, én Jn-vèèe polizia ilievom x0tm, si vede, gj ordini in proposito.