Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <493>
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Aita Polizia
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di un' umilissima- stampa che aveva ri torto di ricordare il primo dei rivoluzionarti, l'Usurpatore!
Un mese dopo, al palazzo ducale arrivava la notizia della morte di Napoleone: la felice Duchessa era costretta a ricordale di essergli stata moglie, nel tempo della fortuna; ma la piccolezza della sua mente e della sua anima le impedivano di avere anche un istante di profonda (Commozione e, tolte alcune frasi che nelle sue lettere (1) ci danno la misura del suo dolore e del suo egoismo, ella non diede al Grande scomparso che il tributo delle mille messe celebrate a Sala e a Vienna. Il suo lido Cav. d'Onore si preoccupò sopratutto del modo coi quale dare l'annunzio ufficiale; la questione era spinosa, ma la sua finezza riuscì a risolverla: la Gazzetta di Parma che dall'ingresso di Maria Luigia non aveva data mai una notizia, ora che tutto il mondo era invaso dall'ina menso annunzio, non poteva tacere e l'alunno del Metèrnieh per evitare ogni pericolo, negò, come Hudson Lowe sulla tomba di Sanfc'Elena, il nome al morto. Ohi si era spento era il Serenis-! simo sposo della Duchessa (ancor più serenissima!) Nessun particolare, nieut'altro che le norme del lutto di Corte (2) già fissate col Mettermeli tre anni prima.
I genti curvavano la fronte pensisi, all'annunzio, la commo­zione ispirava capolavori ili poesia; di fronte ali 'immensi tà dei martirio cadeva l'odio dei popoli; ina la cura di evitare piccole noie diplomati clic impediva al Neipjjerg di elevarsi ad un sen­timento umano, e di lasciare al diseredato di tutto, almeno il nome che tutto, compeudiava. Sarebbe stato un atto di nemico generoso che nessuno avrebbe osato rimpr<.)Vtìraii;gli; volle invece soddisfare gli augusti padroni e far risaltare la sua finezza di­plomatica: e Mettermeli approvò. Alle esequie celebrate nella cappella di tSala non si pronunziò il nome fatala. Sfcsul feretro posò alcun segnoy simbolo della caduta potenza.
Quale impressione destò nell'ambiente parmense, ila morte
(1) E. OiAOtìMày 0> fsfe Voi. 2<ft Jàig. * Mariti Luigia afcijrve**: * tìih a beau mtf détnobor hi pape. <1 inori nl'iiut, la, tnoijfc qui offa0 totHitks <jrò a pu Strè maiivaiSj frappe boujòwr (fouloiireusement *t awrtftut; ilOta(f.c fin pansé a l'hor-rìble agonìe qr/U ij cu; clepnis pltìsiom'os nimée .
(2) Gaietta M Parma, jj , 2* luglio 1821. Vedi: Stì* ftAiANayOpi tàk. pagg. I60-T6S. BOSJÌ; x pagg. .1 >!'. F<8ÉPrni M Wùm te Napoleone a Pttrmau in -'Gttsaettfc dì Parma. 24 luglio 1921.