Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <506>
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* par leur8 idées exaltées sui' la ródnion de l'Italie et la sub-version de l'ordre actuel (1). E lecito a noi, con la scorta dei documenti, rilevare un'inesattezza : non tutta" gli arrestati ave­vano destato sospetti al Governo, altrimenti bisognerebbe con­cludere ohe esso fu molto imprudente? il San vitale faceva un viaggio in Piemonte proprio nei primi giorni della rivoluzione, e la polizia candidamente riferiva: * All'arrivare che han fatto costì dal Piemonte il prof. Tommaseo! . Conte San vitale Segre­tario di codesta accademia, sonosi saputi piti positivamente gli esordii degli avvenimenti politici accaduti in Piemonte.,... (2). Così pure non si era mai trovato nulla a carico dei Gardoni, ne pare, del Maestri. Se il maggiore Bossi aveva sospettato di al­cuni, e giustamente, nessuna particolare indagine, nessuna per­quisizione, fu ordinata. L'alta polizia aveva indagato anche per mezzo di confidenti e nulla era riuscita a scoprire (nonostante la buona volontà del Banieri per esempio): solito merito delle polizie che, pur avendo cento occhi, I non ci vedono mai abba­stanza; si cercava a Piacenza la Chiesa dei Sublimi..** e una Chiesa era a Parma dal 1819 e un'altra era a Guastalla! Ecco perchè io non credo che il Neipperg fingesse di non conoscere l'esistenza delle società segrete nel suo Stato, ma fosse convinto che si trattasse di semplici desideri, di discorsi, di idealistiche fantasie irraggiungibili di pochi, che non avrebbero mai osato gettarsi in una lotta pericolosa per mi fantasma di unità patria e di costituzione, né avrebbero avuto il potere di trascinare la massa degli abitanti affezionati a Marta Luigia.
Anche adesso il Ministro perseverava nella sua ottimìstica opinione e, a mio avviso, non soltanto per necessità diplomatica; l'esperienza di sei anni lo persuadeva dell'impossibilità che i Bu­cati fossero im centro di società segrete, perchè mancava un capo : il solo che sarebbe: stato capace era in Tapagna da un anno, Claudio Linati.
Benché né il Duca né il Metternich avessero accennato al Giordani, il Neipperg credette opportuno rassicurare il Cancel­liere dimostrando le precauzioni prese:
Un des hommes qui se distingue par son talento et par
(1) Nelpperg ti Mettornich, 20 aprile 1822,
(2) Relazione taglieri. 16 marzo 1821. (Segr, Gap.. Cart. 199).