Rassegna storica del Risorgimento
1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
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1922
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Alta Polizia.
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son exaltation pour la liberfcé de l'Italie, mais qui a trop d'esprit pour jamais se lier avec des sots, ou se comprometre, est Mon-sieur Giordani, de Plaisance, connu par ses ouvrages, lequel se trouvc depuis plusieures annóes sous la surveillanee de la Polio et dont j'ai era dans ces eirconstances devoir de nouveau fair; examiner la correspondanee à la poste. Dans une de ses der-uières lettres a Monsieur Gignognara à-; Denise (óir il parie de 1 arrestation d'un cerfcain Gioja de Plaisance) il déclame tout hauteuient contro Iviuiprudence et le peu de caractère de ses concitoyens, dont il t'aiti un tableau qui ns'tv ps très flatteur, mais qui est pgeiséniem; celiti des révolutionnaires de tonte cette partie eie l'Italie qui sèlon ina. ferme conviction ne sont eapables quo de beancoup parler, maison! n'ont nul moyenpour agir * (1).
i/'ainnno del Mettermela aveva intuito fine-: il Giordani (al quale faceva, involontariamente, onore riconoscendogli oltre l'ingegno l'amore alla patria) non.àevfc la tempra di cospiratore, e considerava i .Carbonari con una stima non molto diversa da quella dei Xw.pp.erg, espressa con sincerità non dubbia nella parola scivolata éì pnò dire, dalla penna : * stolti . Con ironica soddisfazione il Generale austriaco"' ipMìviieM' il giudizio del fautore dJHjRipendenza italiana sulla dappocaggine dei liberali, e forse metteva lira gli uomini bravi a parole anche lo scrittore che declamava sui difetti e 1 :copi di chi pensai ppiiiulJ
Questo dispaccio non lascia più alcun dubbio sulla violazione della corrispondenza Giordaniana, (2) anzi quél' di nuovo fa pensare ofi'essa fosse già stata esaminata, confermerebbe I'ipo-tesi che si fosse avuta la curiosità- di conoscere quella col Gril-lenzoni, te'ànte i .moti piemontesi. Un'altra cosa ci dice questa lettera : rinsiguìpioue delia spia piacentina che l'ex Jratfr potesse appartenere alla sètta non era stata accolta; le lettura delle sue invettive persuadeva sempre più del contrario,
Mentre si susseguivano gli arresti e end.èva ucciso il feroce
{pi Ifoipperg a Mettietaiion. 3 maggio 1622. Vomente no meritava Ì nome di sorvBglhi.ii'/ìii' ('[libila, dal buon Guglierii!
(2) eS G*Ùi. Ojj. ei, pag. 84-85. Una lettera del IMróttoru dell poste
m eipperg 0> flf rfe .1822)' sdogai comò dolio tettare in efa o in partenza
da Piacene sì mandasse al Conto il sunto; qntiHtransitanti- jper Parma gli
si mandavano anche ita originalo uomo por esempio nna dirótta al Cicogna*.
Probabilmente era la stessa dì ani pariti al Mettermeli.