Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <511>
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AUa: Polizia, 5X1
nendosi i prigionieri di Parma, negativi; gli avvocati difensori furono se1uctogli stessi accusati; non si ebbero né tormenti da parte degli uni, n Éi da parte degli altri. Dal primo processo talM condannala moxMartJnfvè Micali, ma come sperava M popolazione, intervenne la grazia sovrana che commutava la penft in Tenti anni di lavori forzati: alcuni furono condannati alla reclusione; altri assola Mancando le prove, come il Sanvi-tale e il lEaiirlr TJ contegno dei Condannati fu dignitoso, uè essi si avvilirono pei* la promessa di una diminuzione di pena, I ulteriori confessioni: ehi pili dovette lottare per serbare il co-raggioM SjpfSr !l il Martini, che preferì i lavori forzati nei Bagni f, -Iga ìlèlfè [ai delinquenti, e il forte diJTenestrelle, alla confessione, pizzo, clelfe clemenza sovrana.
Con il secondo processo altri, fra cui il Berchet, venivano condannati; se dobbiamo credere alla direzione di polizia, questa ginìtenza fu tiia con piti curiosità che simpatia verso i prigio­nieri; si biasimò il Ber cheti ftver tradito il suo dovere di mi­litare, dispiacque persino l'assoluzione del Gtabardi (l). La folla, e non lei soltanto, giudicava i cospiratori alla stregua dei de­linquenti.
Le ultime condanne furono contro' i': G.ò:niDiimact. tra i quali .01 audio LinaMV:: te condanne a morte che per fortuna si ridu-ÌFÉO< ÉÌpf; D in Ispagna il Linati (2) guadagnava una se­condi! condanna a morte jauando volontari e combattendo con-rro gli assolutisti e i francesi.
ili tristepeiioilo dei processi che, senza la pressione mode-jleBe-atìfaca, tion, awtofeKO' turbato uè Corte né sudditi, finiva
fronti*..; É W cara *.,.. l! wnkmt; w 5i attendavano quelli (gli estensi) qmujrfó-iawftwjjttrojio èrnia tal coso, aoa. solo non -tméfawm pcMwso: foftbro, in tmm MtfMffr staiti sarei'beisi ritrattati ancora* so la presenza non jtj! frenala, del toro giudice natuwle, o la tema di demeritare della assai spo­poli elwiiHjiKM. BòA-wiaiii l(yag. f 09). Forse a Parma si sperava che quei dc-Mig i ritraH:nssM?;.f lVtw prova: il ISeipperg scriveva aUo Strassoldo te fà -D'iicii litoti riilifiiiiato 'i confronti chiusi ;da Maria Luigia. 28 giugno 1822.
(Citijft. 9).
Mi Cairtircea;. w jpperg; J2-29 luglio-8 agosto 1822 (Segr. al)., Cari;. 200).
(2); laXAVi, fàfa'M mÉe. Gkwm l'inali, Parma, 1883. A. nm. PRATO,
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