Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1914>   pagina <732>
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Maria AveMà
que je ferai tout'Se qu'ìl Ita plaira de me commander. Votre Excelleuce comprend pourtaut les diffieultés et Ics désagrómens que j'aurai à éprouver dana les premiers temps surtoutj mais si S. M. me donnant cet emploi daigne un peu me soutenir, j'ose espérer que toutes mes peines ne seront pas inutìles . Non dispiaccia che io mi soffermi alquanto per richiamare V importanza di questa do­cumenti, poiché nulla è trascurabile di quanto può rivelarci l'animo di Carlo Alberto all'appressarsi della rivoluzione. E questo, come dai documenti or ora citati, risulta pure dal Memoriale sulla rior ganizzazione dell'artiglieria, presentate nell'agosto 1820 da Carlo Alberto al re Vittorio Emanuele. Esso comincia coll'esporre senza attenuanti le condizioni deplorevoli del Corpo affidatogli dal re, nel quale gli ufficiali superiori sono discordi fra. loro e, sia per la loro età avanzata, sia per l'inattività in cui rimasero 15 anni, non sono punto in grado di aiutare la riforma dell'arma, per la quale, dati i progressi compiuti dalla scienza in questo canapo, accolti subito presso le altre Potenze europee, occorrono non so­lamente studi teorici profóndi, ma eziandio molti esercizi pratici. V. M. pense srenient >> prosegue Carlo Alberto que si je prends le commandement d'un tei Corps, ce ne doit étre que pour le m-monter. Si elle n'y daigne taire des changements, le monde at­tenti? à ce que je ferai, ne me saura aucun gre de mes peines infructueuses et ne voyanfc aucun perfectionnement et seulement des désagrémens que la sévérité procurerai a plusicurs, il n'en résulterait qu'un désnonneur pour moi, qui ne rejaillirait à la gioire de V. M. . Era dunque una specie di condizione che Carlo Alberto voleva porre all'accettazione del nuovo grado, ma Biccome Vittorio Emanuele era molto tènero dell'esercito, del quale aveva curata in modo speciale la riorganizzazione fin dal suo ritorno nel regno GÒJfi lo zelo del principe non tornavagli sgradito, anzi dava gli Ordini al Ministro della Guerra perone concertasse con quello l'esecuzione del piano presentatogli da Canio Alberto.1 Il quale, proponendo un rimaneggiamento nella distribuzione degli uffici nel
i H 13 novembre 1820 il Ministro della Guerra, conte di Bobilant, conra-nlcava a Carlo Alberto il compiacimenio del re per lo salo ed attività del prin­cipe nel promuovere Quanto tendeva al miglior Vene del R. servizio come risolta da mia lettera inedita conservata neWOblvi ;det conte Morelli di Popolo in To­rino [Lettere Confidenziali à* 85].