Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <519>
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clié non siansi coli, pft discorsi in materie poi itici)e giusta le massime e i principe* addotti dai cosidetti liberali. I
Ma e pepcO; può esser ciò stato e non è nemanco inve-rosimiiej pu*si iiMi.n'é eie siitati Éealmentef (1).
Probabilmente la risposta del Guglieri fu persuasiva, poiché far il momento non si parlò più delle adunanze di Caratta; ma vedremo poi eerne, ò fòsse realmente rimasto nell'animo del Neipperg un'ombra eli dubbio, o vosse egli fingere di averlo avuto, in questo cercherà uno dei motivi giustificanti lo sfratto del Giordani,
Gli occhi della polizia continuarono a star aperti sul Gabi­netto letterario piacentino, designato ancora quale cèntro prepa-raifcoàao di adunanze da tenersi altrove e luogo esso medesimo di riunioni sospette (2); poi la sfortuna dei Costituzionali di Spagna e Portogallo sembrò indurre il Direttola, che però continuava a vigilare-, a credere cl cnip>p. entusiasti non potessero più nulla essendo disutte le basi su cui si sperava di poggiare la gran macchina (8). Ma nemmeno le sconfitte costituzionali poterono iConvertirlt se il OpMccii più tardi, scriveva: Tutti convengono che il fornello lei liberalismo sia colà (Piacenza) nel Gabinetto letterario e mi fanno cenno di proporre al Go­verno che fosse soppressa quell'adunanza (4).
Qualche reazionario intransigente invocava dunque la sop­pressione'idei rifugio dei piacentini intellettuali; il Oattucei si guardava di proporla direttamente, ma nel tempo stesso, col ri­ferire i desideri altrui, voìiva forse' evitare la taccia di soverchia tolleranza. TI Xeìpperg che non dava molta importanza ai sem­plici discorsi fon afeolse la proposta; ben capì che il rimedio sarebbe stato assai peggiore del male, e che la lingua del Gior­dani avrebbe gridato al mondo V ingiusta persecuzione; i focosi liberali si sarebbero ammansiti da soli, a poco a poco.
li. ictteratQ non era un soggetto di secondaria importanza per la polizia ducale, e lo vediamo da quest'altro fatto. Il Prin­cipe Buffo aveva dato ampie notizie sulla nuova sètta dei Ba-
I.1) fogliari u, Gattiucéij. 12>tiMù JÌ823, ,(isetv*tf> (Catinai, Gaffe ;S)t, (2) Cattoaaf a Neipperg, P luglio 1823. (Segri fò 200).
(:3ij 'èpfcWI g Ne-ippwg. 4 luglio 1828. (Segr. Gub.? Caift. .201 ftj CatMiyftjN;PP6ty k agosto* 128, (Cttrt. 200).