Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <525>
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Alta Pulizia
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menandosi delle persecuzioni, e domandandogli un passaporto per Marsiglia con altro nome; una seconda lettera, trasmessa sempre dallo Strassoldo, metteva, pL polizia in grado di capire che il nome Cantelli nascondeva quello di un condannato di Bnbiera, il 0djffif 4àtìÉriSMm manifestava il dolore profondo dell'esule, senza >atria, senza famiglia, senza amici; perseguitato dal Governo svizzero stimo­lato dall' Austria; costretto àcambiar asilo entro venti giorni: sarebbe andato nella fèlfèe e libera Inghilterra *, ma era senza denaro; chiedeva all'aulico di procurargliene per mezzo alcuni conoscenti di Parma, e di farsi dare dal Blancbon l'indirizzo del Panizzi, al quale si sarebbe rivolto in Inghilterra.
La lettera faceva parecchi nomi, indicava quindi diversi sudditi tinti della stessa pece ; era prudente far cessare queste comunicazioni; per ordine del Neipperg fu imposto al Eabbi di troncare ogni corrispondenza con i profughi inqui­siti di Stato (2), ma non gli si chiedeva nulla, non gli si la­sciava intendere cos'origine dell'intimazione erano te lettere del Conti: in questo modo il profugo estense, non sapendo che té lettere erano cadute in mano alle polizie, MbeiBntinTlato, almeno per qualche tempo, a scrivere, e l'Austria e Parma po­tevano istruirsi, conoscere*inegl io ifSudditi.
Lo zelo non era soltanto austriaco, sapeva fal:è il suo do-ragte- anche il (xenerafe: mandava questi al MxwWfò) alcune lettere scritte dal medico- "Prospero Pi rondi a un impiegato par­mense, che gliele aveva consegnate nou. volendo, vere piti rapporti di sorta con un reo di alto tradimento.
Ma un. altro suddito di Francesco IV fu im soggetto ben più interessante per IvQV6i!ni.
Un patriota, che per la poco- sapiente tirannia del * inicrfch scopico duca* esulò nella libera Inghilterra, o fu grande onore della enrigraziiie italiana (4-)? Antonio Panizzi, allarmò colle sue lettele liaroeggianti di sdegno contro i vtlirJf fèssoti, le polizie milanese, parmigiana, ed estense.
(I) CatfcutitóHtt JfipOJi29 iìnembjjo 1824. (Cari. 2UU).
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