Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <527>
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Alta Polizia 527
Si metteva dunque in guardia il Governo di Maria Luigia da questo pericoloso amico, e dal libro ohe si annunziava ancor più pericoloso. Chi era l'amico, intermediario della corrispon­denza? Dal Casa sappiamo che, al momento dell'arresto, il gua-stallese Grimaldi non riuscì a masticare una lettera in cui il capitano Antonio Bacchi lo pregava di avvisare un mantovano di non scrivere più al Patrizzi, essendosi nel novembre del 1822 scoperte le lettere che questi mandava da Lugano (1).
H mantovano e senza dubbio Giuseppe Arrivabene; e l'in­caricato della corrispondenza era fórse il Bacchi, uno dei Car­bonari contumaci di Parma? ad ogni modo nessura misura, ri­guardo ad altri che ài Blanchon, si prendeva dalla polizia.
Intanto il libro del profugo brescellese aveva l'onore di ec­citare la curiosità dei capi di Governo: questo violento rivolu­zionario che cosa mai avrebbe detto del processo di Rubiera, e quindi dei processi parmensi che ne erano quasi una deriva­zione? Si capisce l'ansioso desiderio del Neipperg che ne aveva avuto qualche sommaria, notizia e scriveva al Metteraich: Le fameux ouvrage Bei processi e delle sentenze., publié par un certain Pauizzi vient de paraitre. On ne sa.it pas au juste où il a été imprimé. II y a bien des horreurs dans ce Ivrey. et bien de mensonges: mais le Gouvernement de Parme y est rós-pecté (2) ainsi que le Gouvernement Autrichien dont l'auteur fàit à peine mention.
Gè Iivre aftreux est très rare et je n'ai pas réussi encore à l'avoir; s'il m'en vient des exemplaires'dans les maina je ne inacquerai pas d'en euvoyer un a Tetre Altesse. Le Gouver­nement de -Jlodene y est tratte d'une manière qui fait hor-reur (3).
Al buon tedesco dovevano apparire orrori e menzogne le verità con le quali il Panizzi bollava d'infamia le perfidie del tiranno di Modena e dei suoi segugi, ma si legge fra le righe la soddisfazione di essere stato ben giudicato da un nemico della buona causa, si legge l'ansia di conoscere direttamente dalle pa-
M'JJu :Gto.w-. Si- fijt.i PSgg* lll Ì P*iwi auousò sultauto il srni-ilioo proctisaaitì liapittittiòili di' essere <e più nemico dei pEoqcssftii che gittdìee . pag, 108,
M jfcippofg < JSfófcfcermtehi 0; gennaio 1824.