Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <533>
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mia Polizia
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di far disperare le impazzire anche questa, se avesse sospettato Il lei.
TI Brighenti (1) avTisavai'tdel strjQsgMO aprivo a Piacenza per reear all'amico mia carta, e chiedeva di essere solo con lui; si dispose'; ftìitè1 -egli fosse attentissimamente sorvegliato, anzi si prometteva a? GtlbverDatore della Lombardia, ove fosse il caso, lina perquisizione; ma pel momento il Brighenti non arrivò, e intanto proseguiva il da fare alle Poste. Ad alleviare quella di Pia cerni ci pensò* m un lampo di gemo , Io Strassoldo, pro­ponendo che 4e lettre dirette o provenienti dalla Lombardia fossero esaminate e copiate là; a Parma si acconsentiva, riser­bandosi la corrispondenza delle altre parti d'Italia; il Sedlnitzky lodava che si fosse provveduto, perchè a Parma si facesse una pia. chiara e prudente Operazione sulle lettere .
Dunque i poliziotti parmensi non avevano, nell'operazione, quell'abilità in cui eccellevano i lombardi; che cosa vuol dire la pratica del mestiere! O, forse, si voleva vedere cogli occhi prò-prii per esser piti sicuri che nulla sfuggisse. Così continuarono, gli uni, a leggere, copiare, arrabbiarsi e allarmarsi, l'altro, a scio­glier quanM più. poteva la sua lingua scioltissima e a dirle sempre piìi mordaci e roventi. L'imperatore stesso chiedeva specialis­sime 'formazioni di questo pigmeo - che era attratto dalla vertigine dell'indipendenza e del giacobismo (2).
(Irazie a tutte queste premure austriache, il Xeipperg vo­leva dal comandante dei Dragoni informazioni sull'impertinen-Mssinio scrittore, e lo zelante Eossi rispondeva: 4' Jfi materie I politiche parla assai liberamente e a capire che desidere­rebbe un rovescio di Governo, ma si crede che non faccia parte di alcuna società segreta; egli non la perdona ad alcuno, e trova di che dir male contro tutti (8).
È quasi un elogio al Giordani.
Ài cu-rlosii lettori venne filai le mani MÈW la. lettera del Panizzi al Bianehou, dove l'anima ffcGeso * il sdegno foscole-
(1) Era lo stosso :* fu poi conMeatti! sE'Mstria, Vedi:. <;.. MOTti Un confidente austriaco nel QabvmMo Viotmeux. fteoauati, 1888. . SfciMtiSTTr, p. Briyìmdi jgjj hi ApoluV. Stor. Il, IH 13} ag. 423-483.
(2) PMMS '( t., Pg- 22
(3) lnforuittiifQBi intórno al signor Gioitomi. Rossi a Xeipperg, f5 arso
18.24 (Sogr. Gab.. Cart. 177).