Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1914>   pagina <734>
immagine non disponibile

734 Maria Aletta
lj*5 -" v' -'I
* i] Gonfalonieri mi chiedeva con grande sollecitudine una commendatizia al Oarigiiano: mi parve strano che avessero sì tardi pensato a entrare in discorso e senza me non potessero quel due che parevano tener le file di tutte le pratiche per la libera­zione dell'alta Italia. Ma senza indugio inviai la lettera, scrìvendo in molto semplici termini che il conte Confalonieri avendomi espressò il desiderio di visitare una scuola fondata dal principe nel suo Reggimento, io pregava questi ad accoglierlo coli'usata cor­tesia; allora le scuole d'insegnamento scambievole erano in cre­dito e in grande voga tra' liberali d'Italia.1
Fin dal 1817 Carlo Alberto aveva stabilito una di queste scuole nella sua villa di Racconigi ed un'altra nell'aprile 1819 nel Reg­gimento Saluzzo, del quale era Colonnello, come risulta dalla let­tera di' ga .Collegno già citata.
Una lettera del Pellico ricorda pure l'istituzione di questa scuola, notata con piacere da quanti avevano a cuore l'educazione del popolo.2 Tn questo stesso anno 1S20 divennero più attive M relazioni di Carlo Alberto coi liberali Lombardi, massime con F. Confalonieri. Questi disse ne' suoi costituti che le lettere a lui in­dirizzate dal principe contenaient des choses regardantes gene­ral ement lès école la reeommandation de la personne qu' il m'adres-sai: en faisant l'lìoge et en m?fe.yitant à lui donnei aree con-fìance touteles nouvelles que je croyais pouvoir l'intéresserj des phrases de compliments pour moi ou pour qnelque peine que je m'étais donneo pour autrtii, et des voeux presque toujours sem-blables<m de ìàj mème teneur sur le viif intérèt qu'ilprenait à-la prosperiti de l'Italie et à sa gioire, poni* lesquelles il ne cessait de faire des voeux, et se montrant toujours empressó de coopérer avec tous lés bona.8
Ma delle relazioni di Carlo Alberto coi liberali Lombardi ci oc­cuperemo a proposito della rivoluzione iinnunentfs, D'altro non si parla che del Messia Carignano scriveva L. di Breme al Pel­lico, da Torino, il: 17 marzo 1820. E Vincenzo Monti prendeva un
CASEOSI, op, oitt> II, 30 eegg.
s RDSTERIJ Della vita e delle opero di Silvio Pellico, II.
s A. D'ASCOSA, Federico Confalonieri, su documenti inediti di Archivi pub­blici e privati, Milano, TreveS, 1898, p. 801, ofr. CASTÉT, JR Conciatore e i Carbonari, Milano, Trevos, 1878, p. Ì36.