Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <538>
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censura. Ma pp le opere da stamparsi a Tmnm qmi la­sciava facoltà a qnejj delegato riì apjrovare o no; ammala* ora il Nasalii, il immesso;p 'stfchGonBesso da<J YieDelegatO = taao Dodici, il filale rispondeva alle domande M Oattucei che l'approvazione ora- stata data te seguito al patere fel censore uomo sommo per Inmi e per moderazione 0 per melo , il pro­fessor Gervasi; la raccolta non era esjijessaniente dedicata al vs;0 Ì quale, MOM Bava. né acèétìsa ne respinta,* era vero òhe ale-tuli nobili préfii gridavano essere villanamente il clero e il patriziato dai Giordani, Soprani e Parolini; eon-linuavUjè'll grande lamento che era in generale di non molti né dei migliori è mssato e forse a ciò ha contribuito: .una folla di sonetti anonimi cfe si sono sparsi per- la città conferò questo libro, ne' inali oltre Finfelicità della poesia appare chiaro Fin-felicità della causa eh e si cerca di sostenei*e col mezzo d'ingiu­rie personali, tristo ma consueto ripiego di quelli che hanno torto.
Non sarebbe diUreìJe pctfL Yvnitma*a il scoprirne gli autori nei elio voleva adoperarsi .601 solito suo zelo II Signor Commis­sario superiore diUbuon governo, ma io ne l'ho dissuaso perdio questo fango troppo rivoltolato manda odore' insoffribile * (1).
Ohi scriveva era uno dei più affezionati amici del Gior­dani C2), uno di quelli indiziaci dai liberalismo, il quale pareva disposto a punire i nemici della raccolta ohe stava per essere condannata! Piacenza era divisa nettamente in due partiti: amici del prosatone* da rum parto* accanM nemici, sfogantisi in sa­tire atroci, volgari, dall'altra..
11 Gattucci, comunicando' le ragioni esposte dal Dodici che difendeva anche le intenzioni degli autori, scriveva: Convengo
anch'io che sarebbe.stato bene il non permetterne la stampa
D'altronde io penso che, giacche stampato, giacche per parte di Monsignore non si hanno istanze per sopprimerlo e giacché in sostanza non contiene cose tali che attacchino i .giMi prin-j cipfi di morale e di legislazione ma soltanto dello gravi impru­denze convenga dissimulare' dÉ solo al vice-delegato di esser
-) Dottici a Cattaceli 'giugno 1824* (Cfifctncoi, Ca> *>) (2) Sótìò molte lo WSjtòk Mimami (questo piaceutiuo predilètto ch'egli disse? fili piò buono di rtftti gii tteiniiii*... il più fiHòli. 5f pi. iiffètr-tuoso. il pia caro dei miei amici . epistolario, voi, 6. pag. 52.