Rassegna storica del Risorgimento
1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
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1922
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Adele Curii
siastici, si giustifica, indireìfóamente.-U Giordani il quale, eredi' io, ha sdegnato di citarli (1).
11 Cornacchia avrebbe preferito ike: la stampa non fosse stata permessa per l'unico motivo che il discorso era origine di perturbazione , ma a lui, in fondo, piaceva; riguardo al clero egli :ì. giordani ano. Abilmente egli fermava l'attenzione sul buono éen dedica, tale da dover riuscir gl'adito al Neipperg stesso* sconsigliando la confisca, lealmente, siccome l'incolpato era soltanto il Giordani, mentre il colpevole non era lui solo, non esitava a porre sottocchio al Neipperg i versi di un altro ai-dito, il conte Soprani, i quali giustificavano l'autore della prefazione.
Sé questa savia lettera avesse potuto arrivare in tempo, sarebbe stata efficace; ma il giorno stesso in cui era scritta il Gè-? nevate mandava un ordine inaspettato; senza dubbio qualcuno s'era preso la briga di informarlo, a modo proprio,' .clelPinfame prosa politico-morale-religiosa:
Sua Maestà ha preso Essa stessa conoscenza della dedica di Pietro Giordani di Piacenza..,., e risguardando esser quello scritto una diatriba-, e ripieno di priueipii che comprometter potrebbero qualunque Governo che ne permetta la stampa inverso gli altri Governi; w essendo m il fronde TMinzionaita di non più tollerare gli insulti che esso Giordani si permette di scrivere nelle sjuìefCOrrispoudenze contro i Sovrani suoi Alleati, ordina a 'Y? 11. SS disporre perchè all'aiio. ideila presente (il di cui contenuto sarà tenuto in segreto' Énehe fibbia sortito il suo effetto) abbia il Giordani hàcl abbandonare per i-gisuoi Stati con l'intimazione di non più ritornarvi senza averne ottenuto il permesso, sotto pena d'incontrare le punizioni volute dalla legge.
Sua Maestà, sjjjerft che Monsignor Loschi non vorrà accefr-p] una dedica, cfie i)or ogni riguardo non potrebbe che comprometterlo presso la Corte di Roma, dalla quale- h tato, innalzato alla Curia YesceMej. la quale è una continua maldicenza contagli Cte' di cui' è capo e che trovasi sotto la sua direzione da tanti anni . Ordina poi che, per l'avvenire, le opere da stamparsi a Piacenza sieno prima sottoposte alla Presidenza dell'Interno, con il giudizio del censoi' f iprvlso del Delegato; esige il sequestro di Outti gli esemplari della raccolta
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(I) CpèaWa Xt;piìrg, 2 glngno 1824. (Segiv CM)., CàjjBJ),