Rassegna storica del Risorgimento

1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno <1922>   pagina <543>
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Alta Volfeia MA
quindi il prodotto di pio fatti insieme- congiunti. Duole vera­mente ad ognuno che quest'uomo di merito sommo nel rango dei letterati, e di cui poteva, per questo lato gloriarsene ]?ia-cenza, sua patria, non abbia saputo MÉì abbastanza la penna e la lingua, e che questo suo difetto lo abbia portato al segno di rendersi sospetto al Governo.
r-is>Sfà hanno altresì alcuni i quali avvisano che le cose dette siano spia cinte, non tanto di per sé stessè, quanto avuto riguardo alle persone ili te hanno dette; perciò che hanno queste co­munemente concetto dsser.e poco ligie al ceto ecclesiastico; telone lalfode data al nuovo vescovo nella speranza concepita li vedere pei* lui repressi i disordini del Clero, dipinti assai vi­vamente, è parso sentimento in loro non di vero zelo per vederli pinPèM, ma di pura voglia di svelarli al pubblico, e 5 ispirare :jrversióne ai Preti; insomma non correzione di madre, ma di matrigna, Pensano quindi che r irritamento non sia l'effetto delle cose stesse quantobell'interpretazione delle intenzioni eli coloro che le hanno dette. Infine è parso a questi, ch'io chiamerei del pBta medio, che dai nemici di questa riaccolta, principalmente dal Olerò, siasi poi menato troppo alto 0 sproporzionato rumore contro la. piedesini che anche le grida di questi nemici non partano tanto da stelo eli lfler risanito l'onore del ceto eccle­siastico tenutosi offeso guanto da spirito -eli vendetta, più da certa voglia recondita di jiacquistareS qu privilegi e quella soverchia influenza anche nelle cose dii; civile giurisdizione che più non si accorelano eon""ìe leggi fondamentali j ogni ben re­golato Governo * ;(ft
II popolo sentiva che la prefazione non meritava da sola tale condanna; abituato a un regime di mitezza, si persuase che gravi e complessi motIlWano determinalo il castigo.
fe 11 -Giordani a Piacenza aveva moltissimi nemici (k 1quali godèvanòrMesso che la sua lingua fosse costretta al silenzio, aveva' però amici I migliori concittadini tutti mortificati della sua disavventura; alcuni di questi avevano uffici importanti, qual­cuno, consigliere graclito al capo dello Stato,, riuscirà a persua derlo d'aver commesso, con un? ingiustizia, un JàTore.
P. ufittioj, BpittoM me., ag fl