Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno
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1914
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pagina
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737
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Le relazioni di Carlo Alberto- eoo. 737
lesi i discorsi, le ambiziose manifestazioni, gli stessi suoi privati procedimenti.,. né più soltanto nelle domestiche stanze del suo palazzo, ma nei circoli e nelle feste di Corte s' informava delle disposizioni del Parlamento e dell'esercito in Napoli, degli umori che a quei giorni bollivano nella rimanente Italia. Con quella del Martini concorda la testimonianza del Santa Rosa, che dice di Carlo Alberto: Soit qu'il voulut suivre des opinions a la mode, soit ambition scerete, soit qu'il y eùt au fond de son coeur un heureux penchant pour la véritable gioire, il ne tarda point à pa-raitre en harmonie avec l'esprit italien et liberal dont j'ai montre* l'existance et les progrés. Il suivit ces progrés et meme les en-couragea. ;. Depuis la revolution de Naples il paralt que le prince de Carignan n'a cesse d'ètre occupé ozi tourmentó de la grande pensée de devenir le grand nomme de l'Italie moderne .i Importante assai fa dunque l'azione esercitata su Carlo Alberto dalla rivoluzione napoletana e dagli elogi degli stessi giornali liberali che là incominciarono tosto a pullulare.
Ed ecco il A diceintjìe 1820 ci narra il Martini che ebbe luogo, in occasione della festa di Santa Barbara, patrona degli artiglieri il banchetto degli uffizi ali di quest'arma stanziati a Torino. Vi fu invitato il principe, il quale però, in ossequio all'etichetta, non intervenne che sulla fine del pranzo. Animati dalla gioia dei con- viti;, è più ancora dalla presenza del loro capo', gli ufflziali lessero poesie di diverso metro, .in; cui, facendosi allusione alle nuove politiche del giorno, e con caldissimi sensi altamente lodando le nobili intenzioni del principe, del risorgimento e della franchezza d'Italia parlavano come di cosa, prossima e certa. Ad ogni poesia che più risplendesse per libere immagini, e maggiormente si sentisse acclamata dagli astanti, s'informava Carignano se il giovane iiffiziale fosse un Federato, e udita una risposta affermativa, tosto ordinava all'aiutante di campo Omodei che in suo nome chiedesse quei versi e seco li recasse di ritorno al palazzo. Diceva, per far le viste d'intendersene, piacergli sommamente quel libero ingegno : quello stile cotanto immaginoso, e quel franco augurare migliori destini alla patria .s Questa narrazione del Martini ci pone ad
i SAJIXA BOBA., DB la revolution ptémontake, 3* ed., Paria* Corréiyrd, (1832)
p. 66.
MAJITJHJ, OJU oli., IV, 194.