Rassegna storica del Risorgimento
1816-1829 ; PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; CENSURA
anno
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1922
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pagina
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574
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D<* Mele OurU
Non essendo difficile M il Governo del regno lombardo-veneto scriva ciò al nostro Governo in via diplomatica, mi sono recato a deMto informarne1 V, .E. onde jv'e:nire qualunque sinistra impressione potesse formarsi a danno del siior Plate-steinei? 39,,... avendo luogo di eroderò che molte clandestine introduzioni di libri vietati nel regno lombardo-veneto realmente si teciano in diverse parli di questo distretto, avrei caro elio fe . mi istruisse del modo di contenenni>Bvl raccomandava il Cornacchia la sorveglianza, e, in caso, la confisca dei libri, intanto avvisava il Neipperg; conosceva bene il Generale e lo sapeva prendere in modo da premunirlo dai passi falsi, dalle punizioni intempestive; indicava nella postilla: *jfr prevenga il (onerale per togliere le prime impressioni che lasciano sempre una traccia disgustosa. Si dica;: che ho saputo in mainerà da non dubitare poi il fatto . Jn; seguito egli escludeva Bel Piate-Steiner la volontà di itsòbbedire sà/mm!:0): così il .Neipperg poteva rassicurare dell'innocenza di quel sacerdote e comunicare i provvedimene presi per la confiscaci libri proibiti;- -ìe 8trassoldo si compiaceva 'M sfàder arciprete purgato d'ogni cospetto m sperava che 5É Ducati fosse- efficacenìen: impedita comune antaggìb dei sudditi e di ia Maestà Plmpe-ratore e di Ilaria Luigia, la .(colazione di tali opere );-
Jfeta un tiro birbone giocava al signor Straasoldo un libraio impertinenteV udditJ0' leirArciduchessa, il Lena; questi aveva tentato di introdurre in Lombardia un paccodi centoventisette volumi, la maggior parte fife quali vietati in Austria? in seguito a questo attentato alla sicurezza àMw monarchia* veniva al Lena proibita l'entrata 0 doimnii Imperiali. E il Presidente lombardo sì- diceva dispiacente <<! mm costretto je pof ediniento verso un suddito della figlia di Francesco I ( complimento che doveva ferire M m. Rimprovero.
Abbiamo già visto igip l'carattere specialissimo della censura parmense è il veto, -assoluto di stampare nulla intorno a
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