Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1914>   pagina <739>
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Le relazioni M ÙU/rM Alberto eoo. TW
pensava che sotto i suoi auspici sarebbesi un giorno potuta ini­ziare un'agione in senso italiano e liberale. Il valore della testi­monianza citata è dunque affatto diverso. Vediamo le altre due: A un Carbonaio che gli parlava dei tre colori che sventolavano sugli spalti di sant'Elmo e di Castel dell' Uovo a Napoli, doman­dava: 33 noi cosa facciamo fl Al suo scudiero il cav. Collegno, anche lui Carbonaro.... aveva addirittura detto : Bisogna fere qualche cosa . A nessuno sfugge l'insufficienza di questi fatti a provare il Carbonarismo di Carlo Alberto, e farebbe sorridere la pre­tesa di dedurre l'affigliazione del principe alla setta dall'aver egli espresso a qualche suo membro un sentimento nel quale in quei giorni convenivano non solo i carbonari, ma quasi tutti i liberali italiani. Prescindendo quindi dall'accusa che venne ripetuta contro Carlo Alberto senza suffragio d'alcuna prova, passiamo alla difesa, ascoltando anzitutto la voce del principe. Egli si propone di con­futare quest'accusa nel Memoriale Ad Majoretti Bei Gloria/ni, scritte a JRacconigi nell'agosto del 1839. In esso è detto;: .Je ftis- aéeu de carbonarismo ; jWG/M. q/it'll eùt été plus prudent à moi d'avoli-la bouche constantement ferm.ee sur le évónements qui se passaient sons nies yeus : de ne point blamer les lettres patentcs qui se donnaient, les formes judiciaires et administratives qui nóùs té-gissaient; mais ces sentiments de ma jennesse soni ceux qui se sont toujours plus eonsolidés et épurés en mon coeur, et que depuis mon avènement au tróne je fads tous mea efforts pour diriger aU plus grand bien de notre patrie, ecc. /
Ora il Giovagnoli2 dice che in questo memoriale Carlo Alberto non nega pia, anzi implicitamente pare ammettere il suo carbo narismo, cercando soltanto di mostrarne tutto il disinteresse.
E fondandosi sul passo, seguente ad una certa distanza, Je fus accuse d'avoir conspiré. Gela n'eùt pu è'fere à moins que mu par un sentiment plus noble et plus elevò que celui des Carbo­nari'.:.. . (quello solo dell' indipendenza italiana) lo stesso autore sostiene che a ehi ben legga queste parole;- sdertes en ce mo­ment je ne voudrais aucun fait contraire aux maximes de nòtte
i FIORITO,: <* qrfttt' 0 C. dlfaWo ètti moto piemoutetp ,M tS2ì> Roma,
i QIOVAGKOU* àUorgimento italiano (Dal 1815 al 1848.)-. tìttià. folltwa dItalia ecc., Milano, VaUorclJ, 1918,, , 372.