Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1914>   pagina <740>
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Maria Avelia
saiate religion : mais je le sens, jusqu'à mon dernler soapir mon coeur battra au noni de patrie et d'indépendenee de Fétranger la Implicita confessione del suo carbonarismo si trova in esse con­tenuta, poiché significano che allora, nel 1821 fatti contrari alle massime di nostra santa religione, come per es. la spogliazione del Papa di ogni dominio politico ed altri simili, che erano conte­nuti nel programma dei Carbonari, li aveva voluti , Ora a me pare che a questo proposito due osservazioni siano da fare. Anzitutto, che il Giovagnoli unisce qui due passi che vanno invece tenuti di­stìnti. Carlo Alberto voleva rispondere a due imputazioni: 1 .quella di Carbonarismo j 2 quella di aver * cospirato. Il Giovagnoli in­vece ne fa una cosa sola, mentre è ovvio che Carlo Alberto po­teva cospirare anche senza appartenere a setta alcuna. È noto poi che Carlo Alberto non pensò mai a spogliare il Papa de' suoi do­mini, né in ciò solo potevano consistere i fatti contrari alla no­stra santa religione. Infine la grave accasa che il Giovagnoli fa al principe richiederebbe ben altro fondamento che non questa dubbia interpretazione delle parole del Memoriale A. M. D. G. per essere senz'altro ammessa come fatto storico. Dobbiamo in­vece riconoscere che questa prova manca assolutamente. Ci riman­gono quindi ad esaminare gli argomenti addotti da Carlo Alberto . in propria difesa.. Voilà six faits, egli scrive, qui répondent au reproche de Oarbonarisnie. L Les Carbonari et autres sectaires de cette espèce s'engagent par les serments les plus terribles à la destrùction de FAutel et du Trónej ils ont la baine des Princes, ils s'obligent par* les mémes serments à les poignarder toutes les fbis quon le leur commande pour arriver à leur fin qui est la ré-imolique. Comment dono alors supposer qu'il eussent pu confier leurs secreta a un prince destine à monter sur un tròne. Ou qu'un . jeune prince et qui avait déjà un fils, eùt pu s'affilier à eux, em-brasser leurs maximes et partager leurs devoirs? Sì, iies procés po-litiques faits à Turba et a Milan, n'ont pu malgré toutes les itt-vestigations dirigées contre moi, riett produire. HI. On sait que peu avant nos troubles, des nombrenses mystitìeations libérale furent dirigées contre diverses personnes mon fila alné venait de nalfcre depuis peu, on flt arriver presque jusque sous mes feuètres des Capncins chantant processionalement le De Profundis pour la princesse de Oarignan qui venait de mourir ; on sait aussi qui di-