Rassegna storica del Risorgimento

ASPROMONTE ; MARINA ; GARIBALDINI
anno <1922>   pagina <594>
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Qdmeppe Gemiti
ohe in Lui fosse germogliata l'idea di rintraeiare all'impresa; ma il destino voleva diversamente.
Non è qui neppure il cajGÉ dire delle mosse compiute da Garibaldi per andare a Catania nò quelle dellefipippe del ge­nerali Molla e Ricotti, circondanti la città, le (piali avrebbero dovuto impedirgli il passo. Alle ore due dopo la mezzanotte del jjll .agosto;, accompagnato da una folla immensa con torce a vento entrò in Catania ch'era stata al suo avvicinarsi abbando­nata dalle autorità civili e militari, 11 prefetto si rifugiò sul Duca di Gfimova, da alcuni giorni arrivata in porto unitamente al VMÌQVÌO WinojtmeU: le truppe presidiane si rinchiusero nelle caserme e nel forte Orsini per uscirne al mattino a raggiungere le altre fuori città.
Parecchi ufficiali già appartenenti all'Esercito Meridionale del 1860 e che facevano parte dei Corpi Mei la e Ricotti non volendo trovarsi obbligati a combattere il loro antico generale chiesero ed ottennero le dimissioni. Furono trasportati a Ge­nova unitamente ad un battaglione di Bersaglieri che aveva an= ch'esso dimostrato troppo entusiasmo garibaldino, ('documento v~) Diflusesi queste notizie a Genova Ventusiasmo popolare s'accen­deva sempre più, sì da far temere la possibilità che venisse catturato qualche piroscafo per portare a Catania aiuti a Gari­baldi, (documento (VI) Intanto questi pose il suo quartier ge­nerale nel convento dei Benedettini, dall'alto del quale poteva dominare con lo sguardo la città ed il mare.. Ordini ' perentori del Ifepli ingiunsero ai detti generali d'investire Catania; ordini non meno imperiosi ingiunsero ai comandanti del Duca èi Genova e del Wtoriv MwmmfafcM SÉÉÉP il porto. Ma lo stato di difesa in lf fÉ posta prontamente' la città da Gari­baldi, la Recisa partecipazione dei catanesi a "questa. dMesa fa­cevano intravedere inevitabile quel conili! lo che avrebbe-segnato il principio Iella tanta deprecata guerra civile.
Il Duce perciò non putti più pensare eli approfittar><la ]>irofregata postagli a disposizione dall'Ali dui. Oli a<Niimenti si succedevano con tale rapidità da nou consentisili iftel via di salvezza se non quella d'involarsi dal lato del mare. Ma Egli non aveva alcun piroscafo a sua disposizione. Mandò d'urgenza, ò ben mti un suo delegato a Messina per "Noleggiarne uno-di nazionali* inglese ehe sapeva colà carico, ma il suo capi-timo non si Yolle maftìM )riiua sul tavolo non avesse avuto