Rassegna storica del Risorgimento

ASPROMONTE ; MARINA ; GARIBALDINI
anno <1922>   pagina <598>
immagine non disponibile

598
Giuseppe timmi
IR
Per effetto del fuoco della W come abbiamo ve­duto, i volontari marciatiti erso Beggio piegarono sulla destra verso il loro prossimo Calvario. Durarono l'aspra marcia fino alla notte del 28; al mattino dopo ] si trovarono aóMnipati nei Forestali dì Aspromonte.
In questo mentre le truppe eli Oialdini avevano dì già co-rn piuto il loro accerchiamento, stato favorito dalla sosta di Ga­ribaldi fatta fare ai suoi livella località. Più lardi sì dolse Egli di aver attèso a pie fermo le regie truppe. Avrebbe voluto invece dividere i volontari in più colonne e lanciarli avanti a provocare l'insurrezione generale che gli avrebbe dovuto far aprire le porte di Roma* Pur troppo l'onda entusiastica che nel 1860 lo trasportò trionfalmente; a EFapoli non -si sarebbe prodotta. H Paese era impreparato a si alta impresa.
Mentre elò avveniva sulle alture di Aspromonte, i garibal­dini ch'erano rimasti a terràrin Catania venivano Catti prim-nieri. e, a mezzo di navi regie e di navi da trasporto, condotti a Genova, (docivmento Vili).
Intanto nel pomeriggio del 29-, il Bue vanendo/ a contattò colle truppe aecerehiantì percorre là fronte de' suoi ordinando di non far fuoco, appunto per evitare la guerra fratricida;- ma la tragedia dovevasi compiere* Una malaugurata fucilata scoppiò. Sangue interamente italiano d'ambo le paria fu sparso. Prezio­sissimo sopra tutto quello di Garibaldi. Una prima volta fu ferito leggermente alla coscia sinistra; una seconda volta gravemèiM' al collo del piede destro. Prigioniero, fu trasportato il 80 alla marina M Scilla donde Egli voleva prendere imbacco su nave inglese. Invece, d'ordine del Governo, fu condotto a bordo del Duca di Gmoxm- che lo trasportò al Tarignano nel golfo della
Spezia.
Sparsasi la notizia il tale doloroso avvenimento si sollevò in tutta l'Italia e nel mondo la più grande impressione. A Genova specialmente le autorità marittime erano in pensiero, perchè s temeva con fondamento che alle molteplici dimostrazioni po­polari che vi si svolgevano a favore del Duce potessero parte­cipare i soldati di Fanteria Marina, (documenti IX, X). Gli spi­riti più eletti ne furono, commossi, darlo Cattaneo nel!'apprendere