Rassegna storica del Risorgimento
ASPROMONTE ; MARINA ; GARIBALDINI
anno
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1922
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pagina
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599
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La Marina Miliitm:> wttMipagm m. 5flfc
tale notizia scoppiò in lagrime; Giuseppe Mazzini uscì in un grido di disperato dolore; Aurelio Saffi sdegnosamente si dimise da deputato.
Solo Wtffltèffl' 3Si a nome della ffiancia, si congratulò con l'ambasciatore d'Italia a Parigi pe felice risultato delle operazioni militari compiutesi nei Forestali di Aspromonte!
Il Mimm fflmom giunse nel golfo della Spezia il TSjSS' temMe; il giorno dopo Rateava l1 il lustre prigioniero al Vari-gnano. farinai e soldati di Fanteria Marina, schierati, ma con l'arme al piede* lo accolsero commossi
Nei giorni seguenti quegli altri garibaldini dell'ormai disciolta Legione Bcmwma che furono fatti prigionieri vennero condotti, in un primo tempo, nelle acque del Varignano, poscia fatti affluire a Genova (documenti 8fe 3EEI). e ila qui diretti alle varie case di pena dell'alta Italia.
Inutile dire del soggiorno di Garibaldi al Varignano. Particolareggiate narrazioni ci danno i piìi precisi particolari della vita ch'Egli vi menò per curare la ferita maligna avuta da palla italiana, è a ricevere gli amici e le personalità più spiccate della scienza medica.
Inutile dire anche come il Bafljazzi venisse aspramente attaccato alla Oamera siccome il maggiore responsabile della tragedia di Aspromonte. Come si sollevasse anche in Francia qualche voce di protesta e come in Inghilterra si convocassero dei comizi! va -favore del grande ferito. Ma in Italia, fuori dalla Camera, v'era qualcosa di peggio. Un eomuiovimento sordo e profondo faceva intravvedere la possibilità di moti rivoluzionari a fronteggiare I quali si presero da parte del Governo misure eccezionali, specialmente a Genova (documenti XIII, -XIV, .XV).-. Tuttavia una tregua a queste commozioni popolari parve ottenersi allorché venne concessa di lì a poco un'amnistia, pei fatti occorsi, in occasione del matrimonio della figlia del Ke, Maria Pia* con Luigi I di Portogallo.
I cuori però dei marinai e dei soldati ri Fanteria Marina non s'erano ancora completamente calmati. Quella florida ed audace gioventù marinara trovò l'equilibrio morale solo quando seppe di Garibaldi libero per effetto dell'amnistia concessa. Così, quando Egli lasciò la sua prigione del Varignano, quei medesimi marinai e soldati di Fanterìa Marina che lo avevano accolto prigioniero sì. trovarono nuovamente schierati sul suo passaggio,