Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno
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1914
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pagina
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742
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**4 Mari Memi
sai dubbio se l'Austria comunicasse mai a Torino, nonostante le reiterate insistenze del Governo Sardo, le risultanze dei processi milanesi Il Lnzio lo ritiene certo, ma dalle istruzioni date dal Mettermeli in proposito, parrebbe che vi fosse poco disposta; il àan> dona* dice che per essa l'affare Oarignano ebbe un' importanza assai limitata, e che se, come si afferma, essa fa che salvò a Carlo Alberto la Corona sarebbe illogico che proprio dessa avesse tentato una maggiore penetrazione in una vortenza oui coi fatti mo* strò di non dare gran peso .' Comunque sia, è notevole il poscritto di una lettera del conte de la Tour al- conte di Pralomio, del 12 dicembre 1823 : Le comte de la Val étant revenu de la campagne, les papiers concernant une certaine affaire ont été bra-lés en sa presence et celle du ehe Collegio : a inai vous pouvez ètre tranquille sur ce sujet .8 Se qui- si sottintendono Le earte concernenti la questione, della successione del principe, pfercuisi cereo di conoscere anche la sua responsabilità negli avvenimenti del marzo 1821, si comprende come, distrutte queste earte, e dato il silenzio dei pochi uomini consapevoli delle trattative, Carlo Alberto potesse credere che nulla fosse dai processi risultato a carico suo, a meno ch'egli intendesse qui dire solo che non s'emano trovate prove della sua affigli azione a sette, ma non mi pare il caso di queste sottili distinzioni. Il terzo argomento consiste per Carlo Alberto nel lugubre scherzo fattogli in occasione della nascita di Vittorio Emanuele.*?<< eer.t'es ce n'était ni une preitve d'at-fection ni une marque de complicate . A questo si potrei igj spondere che molti affermano essere state queste niyatineations un mezzo di manifestare al sovrano ed al principe il malcontento per la loro inazione, di incitare specialmente il secondo a passare dalle teorìe ai fatti e tradurre in realtà le speranze che aveva tatto nascere in quanti anelavano ad un nuovo ordine di cose.
Ugualmente poco o nessun valore nanne i due argomenti s cessivi. H moto degli studenti è ormai risaputo come non avesse; oarattere politico, sebbene, dato il malessere generale, ed i pia gravi avvenimenti del marzo, si manifestasse nei contemporanei la
i SAKDQNÀ, Contributo alfa *rto M wmi fai fmmv o fatto WWu> (1821-1838), Torino, JSwwft fi ;-2l,''
s Eisnsiu, 1 OoHiluH fai conto Gonfalonierì e il prinolpo di Oarignmìo, Torino, Streglio, 1903). p. ìtì.