Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno <1922>   pagina <618>
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ps ~r Basette .PMufagé.
SP flS'tiennìnc della campagna io rimasi sempre in quella stessa 1 cuipagnia del reggimento passini, jfimìtiM parte essa a tutte le operazioni della 15" divisione.
La fermata a Catania della 15" divisione ò dorata 10 ffioroi, nei quali si consolidò il suo organismo coir assimilazione dei nuovi repar feì nuovi volontari arruolati. Posso affermare di aver lavorato? volentieri fé? iene molto bo imparato dalla pra­tica, dal tatto, dalla rettitudine del capitano Lepore, La com­pagnia salì subito ad una forza di oltre 120 uomini con moire variazioni nei graduati e nei volontari; ed io malgrado vi po­nessi tutto l'impegno, unKsalei trovato nell'imbarazzo senza la paterna opera del capitano Lepore, pratico, assiduo, paziente.
La compagnia aveva, una inquadratura di volintart conti­nentali arrivati colla 15" divisione da 'Palermo; ma la massa era di Siciliani chiamati con nome locale picciotti.
Ve ne erano di tutte le condizioni; ma un numero rilevante era di Cittadini catanesi, artieri, proprietari, studenti che costi­tuiva una vera forza, un'ottima ossatura.
Alla distanza di oltre 50 anni ricordo benissimo Gioachino Geremia Scilliani, di Acireale studente di legge, e Bruno Fran­cesco (?) giovane colto che aveva appena passato i 20 anni, ma che per la barba folta e nera aveva aspetto impojjÈÉte.
Entrambi questi furono subito fatti caporali e fecero tutta la campagna lodevolmente.
Bravi nella compagnia un sergente zelante è volenterosis-simo, il sergente Erancia, che panni fosse mantovano.
D capitano Lepore, eternava sapientemente brevi istruzioni orali, fatte iu modo famigliare, benevolo, con istruzioni pratiche brevissime, ed in quei dieci giorni, i volontari della compagnia che erano aumentati oltre a 130, marciavano al passo, si volta­vano simultaneamente 'di fianco, indietro, e maneggiavano il
fucile.
Il 24 luglio venne l'ordine della partenza che elettrizzò tutti i volontari già entusiasmati dalla notizia della vittoria di Mi­lazzo avuta da Garibaldi sul generale Bosco il giorno 20.
Quei militi volontari così vari in ogni grado, per condizione, cultura, età, tendenze, erano tutti ad uno stesso diapason mo­rale elevatissimo di amore per Garibaldi, di fede nella vittoria, di impulso all'azione.
li 25 si fece tappa ad Aci-Eeale con accoglienza entusiastica