Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno
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1922
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pagina
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619
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Nuove note suUa campagna Garìbaldima M 1860 810
della popolazione ed arruolamento di alcuni altri volontari. L'indomani a Giarrei il 27 a Giardini luogo che pienamente giustificagli proprio nome, tanta la bellezza dei luoghi ; il 28 con !>Wi M JiéSfò spostamento la colonna si -fermò a Taormina e più tardi prosegui per 8. Teresa. II 29 luglio la Brigata si è iermatja Scaletta, ripresa la marcia la sera stessa giunse a Messina dove prese (maniere e ilove rimase una diecina <li giorni, con grande vantaggio morale e disciplinare della compagnia vigilata, sorretta, edificata dal capitano Lepore.
Ricordo come se li vedessi ora i due cordoni di sentinelle, imo di garibaldini e l'altro di borbonici; più di una volta tentai ingenuamente di parlare a quei soldati, borbonici, chiamandoli fratelli, ma essi ft0n volevano saperne di riconoscermi per t<al
il 9 agosto la brigata Bber partì da Messina per Pace, ove rimase sino al 15. Furono 6 giorni di entusiasmo, di ansie, di .aspettaitive.. .Eravamo partiti da Messina colla convinzione di essere i primi a passare lo stretto, che tale era lo scopo del nostro spostamento. Ed in tale aspettazione passarono i giorni 10, 33t, li, 13 è U.
Questo periodo segna un culmine nell'intensità ansiosa dell'operare-per la brigata Bber, cbe sarebbe stata la prima a passare lo stretto, se il tentativo del patriota calabrese Musolino, eli e era partito la sera dell'8 con ima compagnia della brigata Sacchij seguito da ima schiera di veri eroi come Missori, Nullo, Mario, Salomone, Curzio ed altri, decisi ad ogni estremo periglio, fosse riuscito. Ma li fortezze della sponda calabra avendo dato r.allìi'nii lai: s,03fi*6sa non è riuscita. I coraggiosi assalitoti poetarono 1*eccitazione nei paesi delle montagne, e prepararono) :M non lontano trionfo.
Mancata ff opportunità di un immediato passaggio, la brigata ritornò la sera del J 5 <p0 a Messina negli alloggiamenti già prima occupati ;e; wJ rimase sino al 24
In quel; breve periodo <li nove dieci giorni il Generale Garibaldi ha compiuto taLi.festa di insuperabili attività, tali l'e-ièiiidi atti di alta polìtica, di grande strategia, di acume morale* opportunità fortunata, di avvedutezza pea, da spiegale ì successi ottenuti che parvero prodigi. IMMISI egli ebbe H modo superlativo fpMlii facoltà di analizzare e riassumere cjjaj suprema pronte' le P'I complesse situazioni inorali, militari e politiche. Fu questa pia eiigfiil/, virtti del *m spirito olèt]