Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno <1922>   pagina <623>
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ÀWue note mila campagna Garfbalàiiw 4el 1860 623
degnai sul mio taccuino come una delle più belle maree quella seguente dèi Paétstembre perchè già eravamo allenati, marnavamo su un hello stradone, quasi sempre in discesa ed avendo per meta la giwJ'osa città di Catanzaro. Fummo accolti festosamente, franino eonforbajfcrè rianimati è la massima'delle consolazioni arrecò ai volontarSt- notizia che là, in quella città avremmo sostato tutto intero il f 'settembre per parÉcne sol­tanto il 3 mattina.
flEL riposo era infiorato da una bella conferenza del capitano Lepore, il quale scegliendo un'ora opportuna seppe sollevare il -pensiero dei volontari della sua compagnia descrivendo loro il contegno nero, dignitosa efficace temiéó nel febbraio 1799 da questa nobile città, rimpetto alle prepotenze, alle pretese-, aite1: violenze delle bande della Santa Utada guidate dal Cardinale Ruffo in persona.
In 'Catanzaro giunse; ftiel giorno il generale Bixio, che tem­poraneamente aveva anche il comando della nostra 15a Divisione.
Il gimo ? settembre di buon mattino abbiamo lasciata la gentilejKS'jdi Catanzaro. oMvendo oggi dopo mezzo secolo, rpuò sembrare alquanto svenevole questa effusione Jker ima pic­cola città brevemente visitata. Ma chi scrive ha sótto) Occhio scritte a matita le sue entusiastiche note giovanili e palpita con esse.
La sera del 3 settembre pernottammo a Tismlo, il a 8. Pie-MóIipMl?olo, il 5 a Soventi, il ti a fogliano, il 7 a Còsel
Benché stanchissimi dopo sei marcie forzate, fummo tenuti -sotti le armi, fetsii i reggimenti di fanteria, tutta l'artiglieria, è lèti i servii insomma tutte e due le,-4rvisiou! Tuia; e Biscio, T* t I1 MM paìài0:jìÉion furono condotte; presso un 3fSOj per commemorare i fratelli Bandiera ed i loro compagni, in quel campo stesso ove subirono il martirio consacrandolo cosi come campa della loyo;, glorihcazion
Rimase profondamene .scolpii nell'animo mio quella fun-Mù. fc Mo ancora adesso BbÉo *iej percorre lentamente tìifeo quel campo guadando negli occhi i volontari con espres­sione di suprema commozione. Poi clisjse eloquenti parole quali esigevano la solennità ed il luogo, suscitando in tutti un fremito
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