Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno <1922>   pagina <624>
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Setto lunghe mare entlnuat senza al PULÌ soggiorno, tal­volta con pioggia dMìtta itabfì weat pimW'détto, ma mi­litarmente sono un prodigio di resliizà è di preparazione lo*" gislàca.
Bravamo;la poco accampati Ira M. c-ia . mafjina d'i Paula, :'aM0.: franine avvisati che T?ndomain; 1.(1 settembre."saremmo imbarcati lMiiM;pr'' apoil ioeata da Garibàlxlf dal-l'avautieri 7 settembre. La gioia dei nostri eiiiotti di patrioti, la sodistfaizione ù nostri sentimenti di volonfeaÈu non si può de-seriVei'e. 11 capitano Lepore- nettai sua austerjia Lui pure com­mosso, gioiva e taeem.Bp1::ìh: piesplo cMÉu dQméì< Napoli coi suoi forti eli mare e di terra'èàfioi conosce bene; Napoli con una. forte guarnigione; Napoli in mano ad un ccÉBandò di allu­simi generitifeaosi per-apei'e, per grande! esperienza le <fi f aa solidissima, na cedute dinanzi ad un uomo solo! potenza della forza morale! DM fòrza iiesMiMe : ielle idee! Domani dun- pfj Tle'ÉÉ inia moglie, ì miei~ftg *;iM~ ascoltiamo coiijmosst-; L'indomani inl'atti' ginose il -vapore diestinato a portarci* a Xa-IM'liy; noi volonfcarci fremevamo dal desiderio di imbarcarci subito; ma l'ordineggi;idi ti.ei?ci pronti pég fe iW eeaMente iim­barco wtÈBksm sera; la partenza a note fatta. TI viaggio fu MMssioio; ottima la navigaoone uottu-r.ua. Ma l'incanto vero ci attendeva la mattina dell'11.
Il mio stimatoe carissimo fepibaaao mi spiegava le bellozzé. del paesaggio, rendendole vive, ed eloquenti alla mìa inynpiì(i zinne. Io era entusiasta per mmmm e 'par MMfj jE te iÉ per meditazione: e ip toglie perjniS presse* elite stavano per realmar-si;' entrami pur tanto disparata petft, pei? prece* 1 denti, per eondi/.ione : generale- e. speciale, èM?nbi ei'avftlnO eom~ mossi e pensosi, lieti S rjjj)idanti ad un temjao.
II basti un1 ufo fustiégglava, a poca distanza; sii eus'Éaguèvai! henisimo le ClfÉI i paesi, i casali llp le oj} s mi decito I dei monti, il Capitano guardava, ammfotava., Awòm: jpÉfòi6 Scalea, si tettava il Sf di Mte, M tó teMt!*: 1. egli buono/eo'hiceniiar ÉGMmtè>M Stetetì erse anche
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