Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno <1922>   pagina <629>
immagine non disponibile

mima mk -.stata mwpttmto GMWiàiiri M 18M mu
édMei nioiuimmCgfi tabiliraontì pubblici, le collazioni d'arte e tutto qiudtaMQgg'fgm ! pSIouio della sua civiltà-.* sfalla .ffityg grandelpaiiprtenwl alle generazioni future, Ò Sfcffifere iffe p-a.ssi.0Hii dì un tempo.
!*ra di protese questa parojl'i ?gjpEx ;pa si av­vicina, alle unire Iella elfié, e con doìoVe- iueltbìle io mi al­lontano con una parte? i o esercito trasportandomi :>'' la difesa dei miei dritti n*S .eliuaiia. WMm ,paéMess*> resta per contribitìJBi *É5TC;0FSO COJI l'onorerei Màrdja nazionale alla inviolabilità- ifd taoluniità della captale, élie e-opg im pal­ladio sacro raccomando allo zelo del ministero, U ciliegio al-Vonore M al'-jgvdsmo del sindaco É9'èOHasandanfce: della guardia fcfottadina, risparmiare a questa paMW tMaìi" gli OÌWOÌTÌ dei disordini interni e i disastri rlel'Hi guerra vicina; al (piale scopo concedo a questi ultimi tutte ÌjffeesslSÉé"ipifi estese facoltà*
Discendente da una dinastia ?fJ :cÈg per''Mif anni regno;: in (pejsfce conti-ade /continentali, dopo averle salvate dagli orrori di un lungo governo viceregnale, i ail afletti sono qui.
Io sono napoletano'), uè potrei senza grave rammarico diri­gere parole di addio ai naia! Mtissimi popoli, ai miei com­patrioti.
Qualunque sarà il mio destino, prospero od avverso, serberò >Mr.ssi loti-ed amorevoli rimeniirrai)i:Z.e (7J. Raccomando loro la "concordia; ht pace, la santità di iovéit cittadini. Ohe uq smo­dato zelo per la mia Corona non diventa face dlto'bulenze (8). Sia che per le sorti della presente guerra. S aitèrui in kwe fra voi o in ogni altro tèmpo in mi piacerà alla giustizia di Dio restituirmi al trono dei miei maggiori (9), fatto pili splendido dalle libere istituzioni, di cui l'ho ìr.revQabi)liiuentIa cu-coiidato, quello che imploro da ora, e di rivedere i miei popàÉi, COMep-, i'òilà e felici.
PROTESOLI DlSidMATiak '
wm>ì,cmò il
Pacche un ardito ondottieré con tette tè: fcze* iti É l'Europa rivoluzionaria Espone, ha avocato i nostri doiuinii, invocando il nome Ì un .8ovraip f Italia, congiunto ed amico, abbiamo con tutti i mezzi in nostro, potere combattuto per cin-