Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno
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1922
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pagina
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630
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*u Rosetta mtMhtga;
que mesi per la sacra indipendenza de' nostri stati. La sorte delle araii ci h stata contraria. L'ardita impresa, che quel sovrano con la maniera pili l'ormale piMPÉi non riconoscere; e elae non pertanto, nella pentola'tif fatìtifaffim di un accordo intimo, riceveva sopratutto nei suoi stati aiuto ed appoggio; quella impresa ut tutta Europa dopo di aver proclamato ì principio,: di non intervenzione assistè indifferènte, lasciandoci soli a lottare contro al nemico di ttijlsul punto di estendere i suoi tristi effetti fino sulla nostra capitale., 1 forze nemiche si avanzano in queste vicinanze.
D'altra parte la Sicilia e le Provincie del continente, da lunga mano e Còf Igla iicppera travagliata dalla rivoluzione, insorta sotto tanta pressione, hanno formato governi provvisori*, cól titolo e sotto, la protezione nominale di quel sovrano. ; hannS confidato ad un preteso dittatore l'autorità ed il pieno; arbitrio dei loro destini.
Forti dei nostri dritti, t'ondati lilln storia, stài patta* iuter-nazionali e..mi dritto pubblico europeo, mentre contiamo prolungare finché ci sarà possibile la nostra difesa, non siamo meno determinati a qualunque sacrificio, per risparmiare gli errori d'una lotta e dell'anarchia a questa vasta Metropoli? sede gloriosa delle più vetuste memorie e culla delle arti, e.cMla: -civiltà del Bearne.
In conseguenza noi muoveremo col u08Épo> esercito fuori delle Sue mura, confidando nella lealtà e nell'amore dei nostri sudditi, pel mantenimento dell'ordine e del aspetto all'autorità.
gel prendere tanta determinazione, sentiamo nello stessi tempo il dovere, enei ci dettano i nostri antichi ed inviolabili dritti, il nostro onore:' finteresse dei nostri eredi *'e successori, e più ancora quello ijéi nostri! aniatissinit suddMv fé ftestiamo altamente contro gli atti finora consumati e gli avvenimenti che sono compiuti . Si compieranno in avvenire. Biserbiamo tutti i 'nostri titoli, e tutte-, le nostre ragioni, sorgenti da saeri incontestabili diritti di successione e dai trattati e dichiariamo solennemente tutti i mentovati avvenimenti e fatti, nulli, irriti e di niun valore, rassegnando, pei* <pèl che ci riguarda, ti eie j mani al Dio onnipotente, la nosMa.ausa>a. -quella dei popoli nostri, nella ferma coscienza di non avere avuto nel breve tempo del nostro regno, un sol pensiero, che non fosse stato consacrato al loro bene ed alla loro felicità.