Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno
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1922
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pagina
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634
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Fn altro brevissimo periodo di dae lustri bastò allo spirito italico per orientarsi e prepararsi., Pna delle monarchie italiane aveva sentito il grido di dolore della nazione e consacrando a questa la sua politica ed il suo avvenire ne conquistò la tede e l'amore snde nel!'iniziativa che essa prese' MU). ebbe moralmente con se B Italia tutta.
Ma la marcia trionfale di quel felice connubio Ira monarchia e popolo fu attraversala.ed arrestata dalla diplomazia europea; e da allora l'iniziativa del proseguimento; 8 tata assunta dal popolo stesso personificato da Garibaldi. Il movimento unitario già trionfante peli'Emilia, nelle Roniagne, nella Toscana ferveva in tutta f Italia meridionale. Al ù0k al OWÌKÌF miramelo al sua1 era il grido dei più autorevoli dirigenti del pensiero unitario. U atfWtlfe itrfoéga abilissimo, dispose die quel grido fosse imiversalmejèe accolto e creduto, onde potere poi inopi natamente dirigersi all'estremo sud, per risalire al eentro L'ardua e sublime concezione del capitano del popolo percorse la sua via come governata da una legge superiore occulte e, sorpresi paralizzali,: osési perplessi i capì .dell'esercito borbonico, attraversò sfolgorante la mitologica Trinaeria, il Vetusto Bruzio* la forte Lucania, per presentarsi circonfusa di gloria alla bella JPartenope incantata.
Vn immenso dramma passionai!: collettivo, che ninna critica verrà mai a sgelare intieramente;, coinvolgeva la reggia ed il mercato, le fortificazioni ed i vascelli, la chiesa e la borsa, i magistrati e gli amministratori, tutto un popolo, 'Mio un passato;, tutta una coordinata: fterie di secolari istituzioni, tutte le verdi e fervide speranze dellavrnire.
Con l'entrata in Napoli, l'antitesi diveniva stridente e ter-: ribile, la catastrofe imminente, tremenda fi).
La sera dello stesso giorno 13 venne l'ordine di tenersi pronti a partire l'indomani. Ma tutto il 14 passò nell'attesa; soltanto a sera tarda venne l'ordine della partenza per l'indomani 15. gii partì dì buonissima ora in ferrovia per Caserta, e poco dopo l'arrivo in questa citta per ordine urgentissimo si partì per S. Maria Clapul Reterò. Pareva c.fe avessimo le ali ai piedi
(1) Questo tonino olle IIVI, seguito iflle M<M no scritto pnl>blion*ov(taU*4u in im numero unico nel l6 e m Luì stesso toMeato qui,, ero spieghi tu lieve diversità di stile.