Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno
<
1922
>
pagina
<
637
>
[V-,1 WQV* fwtù nulla. Qfm-prtyma.- Garibaldina 'M TS60 637
soldati del re dipoli, ebtm .per l'Italia ini portanza incalcolabile, grandissima fer la storia.
Fu la battaglia finale e decisiva della guerra di quana4*j niÌD.tìa*a,:ttìi{inii? veniva i ine ffttl colli e nella pia> Pi della IPampanìa;. affermò solennemente È dnÉsfco delle nazioni aj proprio ordinamento ÌlÈÉ tmWfcWfà :, Miugaiueute dal mal inveàb> diritto divino della iSraimide; re! non puro, possibile ma nefifiSMfe fMf ci'Balia e pere precaria là domi-Weaustriaca pfe "fiìenÉbi iRpSààTiixerili énito il potere TOnp;OrVil;e jjflef papi, veccia io eancro nel éoitpo d'ella .patina nostra; aprì te p0ifeàl' libertà tutte* di pensiero, di [owcieijza,. di -!sìaTnpa:,: cl'apsocia*iioef tMaitìite in esilio, da ehi ne temeva la luce, dalle regioni meridionali della penisola Épfisll insegnò clic se' uno straniero, tipi del suoesercito valoroso, potè a yilla-fraucaj mancando alla promessa dalle Alpi al mare :;diu?e air Italia: basta * un fallano fortissimo della rivoluzione, potè dalla .scogli: 'd'i Quarto dire all'Italia avantii:. manifeste Fal te/zza degf ideali dèi popolo italiano, perciocché Garibaldi coi si;io jO eon la nvoliizioiip1 in lucilia non guificava. indipendenza diell'lsofei da Napoli, significava (Garibaldi a Palermo, per Napoli, per Bonaa, pe-i" Venezia; gittò nella polvere una corona, detta ieit-ziiinii? ili Dio, brutta di tradimenti e dispergimi, mac1: culata del pt Etobile sangue di Napoli e di Sicilia, e dall'ultimo dei Borboni, non degenere dagli avi, fatta ancor più odiosa con la :l'uc41az:i;u!e dei tredici audaci della Gancia e col feroce bom-bar da mento d'i Palermo; pose fine pél fcenip'e: ne]Ib;t nostra terra alle uter-re fratricide, e spinse nelle bìicciia: dei fratelli delle I>ne Sicilie i fratelli 1-11*3 aMe legioni illie dalle Alpi aril Tronto M al Lim, Insonnia. M' baa,deSroUm,no deilaUpiale furono parte iinitegral';I Joutìt Ilftatlej segua una di futile colonne mlliaai che- nel qéimMmfy ;dellmjauità indicano i grandi mutamene doglf BM le wxcéessivé fort'lije delle nazioni, il procèsso del diT-i'ipp puWtfiefo-
er la sconfitta di Milazzo Francesce M> aveva perduto la :fci;l:ia; per IÌQ" :eapitola/i(Mii di Villa . fWmmi ié ;d;i averla fu aperta a:'<8.ralaIdi. la via di Napoli. 10 WWMi li una marcia trionfai< il le, rovine di una parte delle forese borboi,u>he m giunse e vi en;m qwasi lutto solo, il 7 sijttémlu.' fra le m zmii'ì del popolo enMafca.
Il m hÉÈÌ/M dalla iotóone, abbandonata là Mg si