Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno
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1922
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pagina
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641
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Nuove nòte stilla vdmpagm wfàmina del 1860 041
lunque glaailla putita della lama nemica sporgeva da Capuaj bastava ai fié<9Éiff.iiife ifltemlp o per Aversa L'aggiungere d irosamente Napoli; ina il giuoco era troppo scoperto, fi gcneitf llitncci, equo estimatore 3 jpfl Genio che pèia già posto cosi mal partito il suo re, capì die il colpo tatèlfc -sfotto parato.
*M ;Éiaril)-alcl;i a sua volta dall'osservazione direna fatta da MoBfteliljbrio; dal sapiente apprezzamento della "topografia; .dai predenti ajDiiuejti* dalle attendibili fondatissime suie informazioni, sintetizzò cllÌMWitiè che Oapua sarebbe stata il saldissimo pernio" Intorno a cui l'esercito borbonico, forte di qua-rantunmila domini, eo;a Quarantadue pezzi da campagna, avrttif eseguita una grande conversione a sinistra, al ridosso del Monte Tifata "e delie sue diramazioni'Bml coprono il terreno interposto tra la sinistra del Volturno, e la sinistra dell' Isolerò. Egli pensò une., appostando la. sua estrema sinistra a Maria, avrebbe colico in fianco la diritta vie del nemico per S. Tammaro, e eo-pMto in patì tempo direttamente le uscite della fortézza nemica; stabilita COÌ di contro Oapua, base del nefnico, la sia esfcma sinistra, il chiaroveggente comandante in capo dei volontari ne faceva ri caposaldo del rimanente suo schieramento. Dove qugS fco> doveva stendersi, dove limitarsi? Napoli, Napoli, pensiero, knta,:: sospiro dei belligeranti, doveva indicarlo: dopo coperta eoli'occupazione di S Maria, la ricca réte stradale della pianura, un'altra sola strada presenta tutti i caratteri di una grande linea di operazione procedente dal Volturno su Napoli, ed e quella che da Ducenta per Valle sbocci, nella pianura a Mad-daloni là doveva giungere l'estrema destra dei garibaldini; là Garibaldi la stabilì.
I punti intermedi erano indicati; dal fianco difensivo di 8. Maria spingeva e ptfM 9 bastione; M Iorio; da que- bastione le pendici del Mtftj del Monte Leucio, di Caserta Vecchia da Monte Caro (Monte Calvi delle odierne carte topografiche) indicavano l'andamento della linea. Al vertice dell'angolo, fra il Volturno g lTscleypì il posto avanzato di vigilanza di Castel Morrone, meritamente celebrato per l'eroismo di chi tu destinato ad, occuparlo. Ma,,.,, la linea è lunga ventuno chilometri. 8ì, sono presso a. poco ventuno chiloniofai lineari ipa non sono centuno chilometri tattici. Be si trattasse é m ovàm parallelo; con iiJonte rettilinea la lunghezza pò-