Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno
<
1922
>
pagina
<
644
>
< Monéta FMcduga.
e sorridente, le incoraggia, le anima., le esalila fi fe avvia sul punto decisivo/ La battaglia si riaccende; i gatiìldiui guadagnano terréno, prima lentamente e poi celermente,; d borbonici piegano dapprima, poi si danno prigionieri a è-otte. o fuggono verso la irtotezzay .0. si gettano nei ffcstme-"ove molùi: annegano.
Sul monte Caro o Calvi'd al pont della valle, guidati da] valorosissimo Bixio, dal coraggioso Dezza, i volontari ripetOjfiìO atta analoghi--ffipglli di >r Angelo e di 8. Maria; dovunque nel pomeriggio la lotta volger favorevole ai garibaldini.
Sono ti'ascorse dodìJòre di fuoco, di lotitevdi cariclie,' di duelli d'artiglierie, di posizioni prese, perdute, ricuperate; dodici ore di persistente combattimento eroicamentKsfcenuto da ambo le parti e terminato con- la vittoria dèi garibaldini. La sconfitta dei resi fu generale, estesa a tutta la liuea.
La geniale sapienza di Garibaldi nei campo strategico e la sua impareggiabile perizia 'net campo .isatèico. seno coronate dalla prodezza personale, Nessun pericolo lo arresta mai. Picchè non solo rimane esposto ripetutamente per lunghe ore ai proiettili nemici, ma non schiva dì buttarsi nella lotta corpo a corpo.
Come il 20 luglio a Milazzo, così nella giornata del 1 ottobre, due volte, una fra Si Maria e S. Angelo, un'altra a S. Vito del Tifata, il d!1M Il generale in capo, lo stratega, il genio si gitta come un cavaliere meIp nella mischia.
La sua suprema destrezza, la sua fortuna Io conservarono ad ulteriori glorie sue e della patria!
Garibaldi è un vero capitano nel senso classico della parola. Biassumendo in sé stesso le aspirazioni ed i fremiti d'uu popolo ne è il naturale rappresentante,, la guida indicata per estrinsecarne le energie. Niun capifenQ però attraverso ' tempi può essergli paragonato per la pnrM. -.delle intenzioni, l'obbiettività degli atti, V integrità dei carattere. Naturale superiore, il disinteresse personale e l'impulso del bene dominano quali inconsciamente la sua grande anima.
La battaglia del 1 ottobre, nel glorioso periodo dal 1848 al 1870, segna l'apogeo del buon sènso politico e del valore mi* litare del rinnovato popolo italiano. iBssa ha confermata e consacrata l'unità d'Italia che sino alla vigilia di quel giorno era bensì nel cuore eli moltissimi, ma era resa iuattuMJlfcjdlla fr nastia meridionale secolarmente italiana.