Rassegna storica del Risorgimento

MANZINI GIOVANNI
anno <1922>   pagina <647>
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un ' md traditore
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niea*zioni; ed a V. E, lócomando di novellamente supplicarlo per questo} mentre in diverso case la -mia b sarebbenel mas-simo dei pericoli Spero pare che TE. worrà consegnare alle
[iammié la presente, testo letto. . Il 3?ro-Legato non distrusse
la letimai del Manzini, miHi; seppellì uetFarehivìo di famiglia.
Sappiamo che il Man.iinreta; >Wi<Mto Té marciu 3?aulueefy pare verso la line del 1831, una domanda feefia; S'jìtìtenMe iH pitanato di Finanza; La domanda, anche do.po il colloquio avuto dal Hanziui con il carti- lbaiu, rimase senza effetto; Qualche mése dopo, nel 1832, il ÌMaÉii rinnjpla IIfoiza, accompa­gnandola con il segueriite: Mpmm'fctfc: Nell'anno 1820 Timpiegò di Giovanni Manzini fa rìforinato, .e perciò- egli ne rimase privOi' 3M 1821 il ManziSi SÌ Issò, eoo la sua famiglia in Ili mini, dove dimora fe 4M4Ì Mfe Sii S82, col fezoR -mona. J)':(itìavi0=- éà conj-oUio Vescovo di Rimi ni. in quel rompo : Tiicariio e.i> rate,. :e '.co).Ii mezzo del canonico arciprete don Luigi Nardi, fece conosèré 1? Stanzini all'Mmo card. Wansre;ru;o:? fegato di Forlì, piatte- della iMtmeria e Oarbonerij. :oii.: tàntalo che le ìlpiais Java, in segni e parole é'guanto altro racchiudevano m sé di segretqjinisfcerìoso. jÈJaee fèo'nóaeèjèe quasi tuM fH aggregati, i nuovi proseLiifii., i propagatiori; e iìk, in numero 'Otto­cento (1). L'È, ino Legato ci. Eorlì; compiacque infinitamente delle comunicazióni' suindicati ile al Mauzitìr promise il posto. di Tenente !nÉPalilnfà pontifici, semprecnj* WmM dato schia­rimenti illfafoi'fc pi avesse Sposto alle molte interrogazioni J che a lui sì Irebbero. Si risposa er le rUsposte àate pei' la ve­rità pimssuna furono fpÉ Slal ipl'BonOi Sepjtj: e! meste jn due ÉÉ1 lilr É W diversi! fegll Eie crani-nlcazioui lutile chi Manzini al card. Sftaseverino furono le prime che il governo conobbe, e le più ;pesep conelutlenfe efij assicurato dal snmmentovaM1 F.nio 1/eÉato. V'olendosi verificare fMpfestO' 4M lìM nions. Rollio, Vesce eli Rhnini, potrà twér 'Mi fot ogni cantei a, perche il suo segretario, canònico Fabbrile stretto intimamente per amicizia col maggior ninnerò
/P U trascini tu mio lei pimi sorò deh Vendita- di l?or .il 20 lu­glio' Ut pa*toi iBtìlonM 4iilaniuiy,n olm 1 fiMwnftvI -MygHl innovo nella vJUà Sifll àk!ogi Hiirorò*
X 0arfmmì il SiÉ* mdtifit>: mwmWm*. umM*W WtfamU nel liegno Mmkmio-VemtOy. Boma, Saò; fi M É.t 1010. I, pp. SM-25).